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Padania Acque, campagna
di sensibilizzazione sulla
"buona acqua di casa nostra"

Padania Acque, in collaborazione con le amministrazioni comunali di Cremona, Crema e Casalmaggiore, ricorda che ci sono ottimi motivi per bere l’acqua del rubinetto: l’acqua pubblica viene regolarmente analizzata ed è salutare in quanto contiene il giusto equilibrio di sali minerali.
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Nella foto Claudio Bodini, presidente di Padania Acque, con il sindaco casalese Filippo Bongiovanni

CASALMAGGIORE – Il tema dell’utilizzo consapevole dell’acqua di casa è fondamentale per il benessere della collettività dunque è importante l’educazione all’uso e rispetto di questo bene comune e prezioso. Da qui parte la campagna di sensibilizzazione di Padania Acque ramificata sui tre comuni principali di Cremona, Crema e Casalmaggiore. “Abbiamo a cuore i nostri utenti – spiegano dalla Spa – e ogni giorno lavoriamo per offrire un servizio ancor più efficiente e di qualità. L’impegno quotidiano della società si traduce anche con un dialogo continuo con i cittadini mediante una informazione trasparente e la diffusione di messaggi sociali ed educativi: l’acqua delle nostre case è buona da bere, è sicura e controllata. Bere l’acqua a chilometro zero dell’acquedotto produce una serie di vantaggi: un consistente risparmio economico per le famiglie, la riduzione dell’inquinamento dovuto alla produzione, trasporto e smaltimento delle bottiglie di plastica”.

Padania Acque, dunque, in collaborazione con le amministrazioni comunali di Cremona, Crema e Casalmaggiore, ricorda che ci sono ottimi motivi per bere l’acqua del rubinetto: l’acqua pubblica viene regolarmente analizzata, è salutare in quanto contiene il giusto equilibrio di sali minerali, non inquina e rispetta l’ambiente e, aspetto da non sottovalutare, costa 250 volte meno dell’acqua minerale in bottiglia. “I sindaci di Cremona, Crema e Casalmaggiore – viene spiegato – hanno patrocinato questa importante campagna di comunicazione sociale e ambientale “scendendo in strada” a fianco di Padania Acque per il bene dei cittadini, secondo la logica dell’impegno e del servizio che i Comuni e il gestore unico dell’idrico cremonese svolgono per il nostro territorio. Abbiamo scelto per la campagna una innovativa forma di comunicazione, temporanea e non convenzionale, adatta al contesto urbano. I messaggi, posizionati esclusivamente nelle zone pedonali (marciapiedi, viali pedonali e passaggi pedonali), sono realizzati con materiali completamenti naturali e quindi non inquinanti: una particolare miscela biodegradabile rimuovibile con acqua, senza detergenti o additivi chimici”.

La campagna prevede l’installazione di 18 messaggi distribuiti in varie zone della città di Cremona, 15 messaggi collocati nella città di Crema e di 9 messaggi a Casalmaggiore. La campagna di comunicazione sociale ed ambientale terminerà a metà ottobre 2016. “L’acqua buona, controllata ed economica esce dal rubinetto. L’acqua di casa nostra è sicura e controllata – confermano da Padania Acque – . Ogni anno, infatti, le acque potabili sono soggette a 4300 campionamenti per un totale di 140.000 parametri analizzati. I dati relativi alle analisi sono pubblici e si possono facilmente reperire sul sito internet di Padania Acque Spa”.

“L’acqua del rubinetto – insiste il messaggio – è anche la più economica: perché spendere 250 volte in più per acquistare la minerale in bottiglia quando è sufficiente compiere il gesto semplice di aprire il rubinetto? Perché spendere 250 volte in più per acquistare acqua in bottiglie di plastica e aumentare così l’inquinamento? Chi sceglie di bere la buona acqua di casa è un alleato dell’ambiente e anche dell’economia familiare. Padania Acque intende far riflettere i cittadini per superare i pregiudizi e le false le credenze che portano a considerare l’acqua del rubinetto meno salutare di quella che si acquista al supermercato. Non ci sono più scuse, né se né ma. Padania Acque comunica una serie di ragioni per le quali conviene fare la scelta giusta, la scelta migliore, la scelta più economica: bere l’acqua della nostra città”.

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