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Pomì verso il sorteggio
Cev del 30: nuove avversarie
sulla strada delle rosa

Alle 11 partecipanti già iscritte si sono aggiunti altri nomi, figli di inviti molto spesso e in qualche caso anche di qualificazioni, alle quali ha fatto seguito il nulla osta degli stessi club, non sempre incentivati a iscriversi a livello economico. La Pomì parte tra le favorite.
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Nella foto la Pomì in consiglio comunale dopo la conquista della Champions

CASALMAGGIORE – In attesa che anche il mercato si muova, non sembrano perdere tempo i tifosi della Pomì. E allora, il giochino, in attesa del 30 giugno, data fatidica in cui Casalmaggiore conoscerà il suo destino, e il suo accoppiamento, in Europa dal sorteggio di Varna, Bulgaria, ecco che qualcuno prova già a scrutare i nomi delle avversari e, dunque, delle località da visitare assieme al club rosa.

Diciamo subito che, pure dal punto di vista turistico, oltre che da quello sportivo, la Coppa Cev appare meno appetibile rispetto alla Champions League. Per andare sul sicuro e non sbagliare, l’ideale sarebbe togliersi subito lo sfizio e volare a Manila ad ottobre per il Mondiale per Club che la Pomì proverà a vincere per la prima volta e nel quale invece coach Gianni Caprara cercherà il bis ravvicinato. Qualche agenzia di viaggio locale ha già pronto il pacchetto completo: ai tifosi ora la scelta dell’investimento, che comporta qualche sacrificio economico, ma anche divertimento, sport e passione in uno dei paradisi naturali mondiali, le Filippine.

Passiamo però alla Coppa Cev, perché come emerge dal sito ufficiale della Federazione Europea del volley, il puzzle delle partecipanti si va piano piano componendo: alle 11 partecipanti già iscritte si sono aggiunti altri nomi, figli di inviti molto spesso e in qualche caso anche di qualificazioni, alle quali ha fatto seguito il nulla osta degli stessi club, in alcune circostanze non proprio incentivati a iscriversi a livello economico. Abbiamo una squadra greca, il Thiras, una slovena, il Maribor, una olandese, l’Eurosped Almelo. E ancora l’LP Viesti Salo, dalla Finlandia, e l’Olomouc dalla Repubblica Ceca, peraltro non lontana da Prostejov, dove la Pomì conquistò una buona fetta della qualificazione nel girone di Champions. Se guardiamo all’Austria ecco Innsbruck, se ci spostiamo in Romania spazio al Targoviste; in Serbia il team dello Stara Pazova. Resta inteso che, ora come ora, sulla carta le big rimangono Casalmaggiore e Busto Arsizio per l’Italia, oltre alle turche del Galatasaray, finaliste lo scorso anno, e alle russe della Dinamo Kazan, che la Pomì eliminò in semifinale di Champions, con un occhio di riguardo pure ai tedeschi dello Stoccarda.

Per il resto tocca attendere: ai 20 nomi tuttora presenti, se ne aggiungeranno 14 in uscita dal preliminari di Champions. Poi che fare? O aggiungere trenta squadre per arrivare a quota 64 e giocare i trentaduesimi, ma serve una bella impresa “diplomatica”. Oppure prevedere un turno preliminare che porti a scremare la concorrenza, scendendo a 32 team di partenza e iniziando dunque dai sedicesimi. Staremo a vedere, intanto i tifosi si armino di curiosità e guide turistiche.

Giovanni Gardani

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