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Bilancio di Bozzolo,
buona la quinta:
Comune salvo

Scongiurata l'ipotesi del commissariamento con l'approvazione del rendiconto arrivata grazie alla presenza del consigliere Pier Luigi Marcante.
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Marcante rimasto solo tra i banchi della minoranza

BOZZOLO – Bozzolo in bilico sino all’ultimo, per conoscere il proprio destino. Poi alla fine ha prevalso “il senso civico e l’amore per il mio paese dove sono nato e dove risiedo” ha motivato il consiliere di minoranza Pier Luigi Marcante mostrando la carta di identità (nei commenti post consiglio). Così, poco dopo le ore 23 di mercoledì sera il tormentato bilancio del Comune di Bozzolo è finalmente passato consentendo a questa amministrazione di continuare il mandato per un altro anno. Niente commissario quindi grazie ad un risultato ottenuto sul filo di lana ma soprattutto grazie all’unico rappresentante di opposizione, Marcante appunto, che non ha abbandonato l’aula, come han fatto gli altri, rimanendo seduto e limitandosi ad astenersi durante la votazione che ha visto così prevalere i sì contro l’assenza di tutti quelli che se ne erano andati per proesta.

Aspramente contestata innanzitutto l’opportunità di una seconda convocazione 24 ore dopo che se ne era svolta una la sera prima in modo regolare. Discussione che la sindaca facente funzioni Cinzia Nolli ha troncato sul nascere, con una violenza verbale inedita, arrivando persino ad espellere il capogruppo di minoranza Giacomo Resta, che alla fine non ha avuto bisogno del provvedimento andandosene autonomamente assieme agli altri. Unico rimasto Pier Luigi Marcante il quale prima ha consentito il subentro di Raffaele Caporale in sostituzione di Diletta Pasetti dimessasi tre giorni prima e poi astenendosi sul bilancio consentendo il prevalere dei sì contro il resto della sala rimasta deserta. Con l’eccezione di Sergio Nardi che non è uscito ma ha votato no in coerenza con le critiche espresse contro la maggioranza degli ultimi mesi. Alcune perplessità invece, sui termini della coerenza proprio su Marcante il quale sul bilancio aveva costruito una sua battaglia personale sulla quale ieri sera non ha più insistito consapevole che con la sua posizione neutrale avrebbe favorito lo sbocco della situazione. “L’ho fatto per amore del mio paese a cui il commissariamento non avrebbe fatto bene”: ha ripetuto più volte in aula e fuori. Un amore che lo ha spinto a lasciare per una notte la splendida Roma, interrompendo la settimana lavorativa, pur di essere a Bozzolo e consentire il raggiungimento del lieto fine.

Rosario Pisani

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