Commenta

Bozzolo, il day after:
passato il bilancio,
passata la burrasca?

Le motivazioni che hanno portato all'approvazione del rendiconto, decisiva per il salvataggio del comune mantovano.
marcante-ev
Il consigliere Pier Luigi Marcante, solo in minoranza

BOZZOLO – Passata la paura e rimasti in sella dopo quattro tentativi a vuoto, adesso la Giunta di Bozzolo dovrà dimostrare di saper andare avanti facendo a meno del commissario prefettizio. La minoranza, che l’altra sera si è arresa abbandonando il campo non rinuncia ad attaccare nuovamente dicendo che, superato lo scoglio del bilancio, il sindaco Cinzia Nolli non convocherà altri consigli comunali sino a novembre godendosi il successo come se un amministratore potesse vivere sugli allori. Comunque mercoledi sera ha voluto abbinare lo scoppio fragoroso dei fuochi artificiali nella notte di San Pietro intercettati col telefonino con lo scampato pericolo da parte della Giunta sfuggita al rischio commissariamento. Situazioni coincidenti ma per nulla relazionate tra loro poiché era il cielo di Cremona ad accendersi e a colorarsi per la festa patronale mentre a Bozzolo non c’erano più nemmeno le giostre partite il giorno prima. Un accenno di esultanza tuttavia nella sala consiliare bozzolese c’è stato quando il pubblico ha salutato con un applauso, poco dopo le ore 23, alla raggiunta e tormentata approvazione del bilancio. Capire come si sia arrivati all’accordo non è soltanto un esercizio semplicemente matematico ma richiede il ricorso ad uno sforzo mentale di un certo peso. Si era già parlato, a proposito di questa sarabanda paragonandola ad una telenovela, se non addirittura ad una tragicommedia ricordando i quattro tentativi di far passare un bilancio senza successo. Al punto che qualcuno aveva scomodato una citazione biblica supponendo fosse più facile vedere passare un elefante attraverso la cruna di un ago piuttosto che i conti del Comune nei verbali della segretaria comunale.

Ma le vie della politica sono infinite e alla fine l’unica persona dell’opposizione che non aveva lasciato l’aula, Pier Luigi Marcante, con il suo voto d’astensione ha permesso alla maggioranza di avere i numeri sufficienti per l’approvazione. Anche perché poco prima lo stesso Marcante aveva detto sì al subentro di Raffaele Caporale. Se ciò non fosse successo la sindaca facente funzioni Cinzia Nolli difficilmente avrebbe potuto avere i numeri sufficienti avendo dovuto “subire” pochi giorni prima anche le dimisisoni dell’assessore alla cultura Diletta Pasetti. Se fosse illegittima quest’ultima assemblea, a proposito della quale c’è un esposto in Prefettura, l’opposizione non è riuscita a dimostrarlo. Uno ad uno tutti i componenti si sono sfilati dall’aula, da Fornasari a Scognamiglio, da Bologni all’ex maresciallo dei Carabinieri Giacomo Resta raggiunto da un provvedimento di espulsione da parte della sindachesa intollerante ai suoi tentativi di replicare. Alla fine il solo a restare al suo posto è stato Marcante che ha salvato la nave alla deriva “L’ho fatto perchè amo questo paese e non volevo vedere che finisse così”. Un amore più forte di quello per un altra città importante come Roma che il consiliere ha lasciato con un treno veloce interrompendo una settimana lavorativa pur di non mancare a questo intervento di salvataggio.

Rosario Pisani

© Riproduzione riservata
Commenti