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Via Corsica, come cambia
il parco dopo il primo lotto
lavori. In attesa del secondo...

“Manca soltanto la rete para-palloni” ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Vanni Leoni: un lavoro, aggiungiamo noi, che dovrebbe esaurirsi in poche ore dato che i pali sono già stati piazzati per sostenere questa rete, che eviterà disagi ai vicini di casa, le cui abitazioni insistono su via Pascoli.
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CASALMAGGIORE – Ora sì, ha cambiato volto. Per quanto qualcosa rimanga ancora evidente, una sorta di scheletro di ricordo, del teatro con padiglione per le feste inaugurato nel 1999 e che prima contornava uno dei lati del parco di via Corsica, dopo il cambio epocale del 1994, quando il campo sportivo della mitica Casalese, che vide anche la IV Serie negli anni ’50, sparì per sempre.

Il primo lotto dei lavori è ufficialmente terminato qualche giorno fa: e se l’abbattimento del teatro e la rimozione della copertura del padiglione, tra marzo e aprile, sono stati i momenti probabilmente più spettacolari, come ogni demolizione che si rispetti, ecco che altri passaggi, in parte anticipati rispetto al secondo lotto, consegnano oggi una struttura decisamente diversa e pronta per essere rinnovata.

“Manca soltanto la rete para palloni” ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Vanni Leoni: un lavoro, aggiungiamo noi, che dovrebbe esaurirsi in poche ore dato che i pali sono già stati piazzati per sostenere questa rete, che eviterà disagi ai vicini di casa, le cui abitazioni insistono su via Pascoli. Da lì, da quella strada confinante, tutto è partito, come si ricorderà: un processo che ha visto il comune di Casalmaggiore andare sotto in primo grado nel 2013, perché le distanze delle due costruzioni rispetto alle abitazioni non era regolari, ma inferiori al consentito, poi il cambio di giunta e un progetto nuovo e diverso che ha portato ad un accordo e, di conseguenza, anche alla chiusura dell’iter legato alla giustizia.

Da evidenziare come sia stata spianata la collinetta che sorgeva di fianco al teatro, pronta ora a ospitare nuovi alberi, con le operazioni di piantumazione previste già nel secondo lotto. I lavori, costati per il primo lotto poco meno di 50mila euro, proseguiranno in futuro, anche se una data certa non è ancora stata comunicata, e porteranno alla riqualificazione dell’intera zona, che modificherà la propria fisionomia e diverrà più parco pubblico, per passeggiate tranquille e momenti di relax, che area feste, dato che proprio gli alti decibel sprigionati dai concerti del passato furono alla base, oltre alla relazione tecnica che mostrò alcune irregolarità, del contenzioso tra privati e comune.

Il padiglione con area cucina, tuttavia, pur privato ora della copertura, è rimasto al suo posto. In realtà però, come è stato precisato, la cappa è stata murata e le attrezzatura interne sono state vendute, per evitare usi impropri, dato che, d’accordo con i residenti di via Pascoli, quell’area sarà ora adibita a magazzino e mai più a cucina.

 

Giovanni Gardani

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