Commenta

Il Premio Kramer 2016
a Fabrizio Bernasconi: e
Rivarolo festeggia in musica

Francesco Bresciani della Fondazione, leggermente emozionato, ha presentato la serata leggendo il curriculum dei vari musicisti prima di dare il via ad uno strepitoso spettacolo culminato con la Jam session finale, chiamata dal simpatico Tomelleri l'ammucchiata musicale.
premio-kramer_ev
Nella foto un momento della serata

RIVAROLO MANTOVANO – Che non siano sorelle, le “Gio’s sisters”, lo si capisce dai cognomi differenti: Pontegavelli, Alberini, Gasparini. Eppure una simbiosi incredibile, Marika, Rosa e Fulvia la possiedono e la passione musicale per il genere swing le unisce in una identità sanguigna straordinaria.

Bene hanno fatto quelli della Fondazione Sanguanini ad invitare queste tre ragazze emiliane venerdì sera in occasione del conferimento del Premio Kramer, dando così all’evento un coinvolgimento ed un piacere ancora maggiori. Da nove anni Rivarolo Mantovano organizza questa manifestazione, in collaborazione col Circolo del Jazz di Mantova “Roberto Chiodini”, per ricordare un compaesano la cui fama musicale ha superato i confini locali rendendolo uno dei compositori più apprezzati al mondo con brani musicali tutt’ora molto ascoltati; appunto, Gorni Kramer. Una notorietà che non conosce flessioni in grado di andare avanti ancora per tutti i 103 anni che oggi il maestro compirebbe, facendo voltare lo sguardo, passando sulla strada per Bozzolo, ad ammirare ogni volta la villa azzurrognola a forma di fisarmonica  dove lui ha vissuto a lungo.

Un premio alla carriera musicale con queste premesse non può che andare a personaggi altrettanto notevoli, inorgogliendone lo spirito e la soddisfazione professionale. L’edizione “Premio Kramer 2016” è andata a Fabrizio Bernasconi, giovane e talentuoso pianista e al clarinettista esperto e compiacente Paolo Tomelleri. Accanto a loro il beniamino locale, già in passato destinatario di analogo conferimento, Emilio Soana, indimenticabile prima tromba nell’orchestra della Rai.

Francesco Bresciani della Fondazione, leggermente emozionato, ha presentato la serata leggendo il curriculum dei vari musicisti prima di dare il via ad uno strepitoso spettacolo culminato con la Jam session finale, chiamata dal simpatico Tomelleri l’ammucchiata musicale con il coinvolgimento delle Gio’s Sisters che erano giunte sul palco cambiandosi l’abito davanti al pubblico in una specie di pudico streap tease con tanto di trucco e imbellettamento. Arrivando poi a rimanere scalze durante l’interpretazione di “Ho un sassolino nella scarpa, ahi”. A rendere i complimenti istituzionali alla manifestazione anche Francesca Zaltieri, assessore alla Cultura nonché vicepresidente della Provincia di Mantova. In prima fila Teresa Gorni, una delle due figlie del maestro Kramer, oltre al sindaco Massimiliano Galli.

Rosario Pisani

© Riproduzione riservata
Commenti