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Asl, 81 euro per un intervento
igienico sanitario. Laura Dusi:
"Assediati da ratti e scorpioni"

"Tutte le mattine raccolgo gli escrementi nel balcone, per ben tre volte mi sono entrati in casa. Siamo nel 2016 e siamo a Casalmaggiore e questa è la situazione: sembra di essere di fronte e sempre ad una battaglia persa"
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Nella foto la richiesta all'Asl e Laura Dusi

CASALMAGGIORE – “Stiamo vivendo una situazione insostenibile da anni come confinanti di un complesso ormai in disuso sito in via Cairoli a Casalmaggiore nel quale ogni intervento di pulizia e bonifica è fermo dal 2013”. Inizia così la richiesta – indirizzata all’ATS Val Padana – d’intervento igienico sanitario per la presenza di ratti, scorpioni e bisce d’acqua a pochi passi dal centro storico cittadino. La beffa? Richiedere un intervento per far valere il proprio diritto di vivere in un ambiente salubre costa. Per il privato 81 euro e 90 centesimi. Come se la salute pubblica fosse un atto a pagamento e non un dovere di chi a quella funzione dovrebbe sovrintendere. “Noi residenti – prosegue la richiesta fatta da Laura Dusi e dalla vicina di casa signora Pagliari, che risiede in via Garibaldi nel condominio Arix/Deborah, immediatamente dietro allo stabile fatiscente che si affaccia su via Cairoli – siamo costretti a convivere con la presenza di ratti e loro escrementi (persino sul balcone al primo piano), di scorpioni (una condomina è stata punta mentre puliva il cortile condominiale) e bisce che si annidano nei garage”.

La vicenda prosegue da tempo. L’area in questione è privata, l’amministrazione, la prima ad essere interpellata, ha passato la palla all’Asl, che se l’è presa non senza il versamento dell’obolo.  “Abbiamo provveduto ad informare il geometra Lipreri del comune di Casalmaggiore tramite GEV – prosegue Laura – quindi ora sollecitiamo un intervento immediato a garanzia e tutela della nostra e dell’altrui salute”. Laura da anni combatte contro quella situazione di degrado: “Tutte le mattine raccolgo gli escrementi di topo nel balcone, in sette anni nonostante tutti gli accorgimenti per ben tre volte mi sono entrati in casa. Scorpioni, tra casa e fuori, ne trovo spesso tanto che ho paura anche in casa mia a camminare a piedi nudi. Siamo nel 2016 e siamo a Casalmaggiore e questa è la situazione: sembra di essere di fronte e sempre ad una battaglia persa”.

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Naturalmente, per quelle strane regole che governano la pubblica amministrazione, la denuncia all’Asl la fa il privato, che paga l’obolo. Poi la risposta la riceve il comune, che poi decide se intervenire o meno. “Già, ad oggi (la richiesta d’intervento data 30 giugno, ndr) non ne sappiamo nulla, non sappiamo neppure se sono venuti oppure no. Intanto i soldi gli abbiamo pagati – prosegue Laura mostrando la ricevuta – e non abbiamo alcuna risposta. Attenderemo ancora qualche giorno e se non si muoverà nulla informeremo carabinieri e prefetto. In Italia funziona così”. Laura non è una folle visionaria. Negli anni ha raccolto numerose prove di quel che dice. Dieci le famiglie che vivono tra la palazzina in questione e quella più prossima alla strada. “Molte – spiega ancora Laura – sono persone anziane”. E non c’è gatto (in giro qualcuno c’é) che tenga. Ratti, scorpioni e la sensazione di abbandono. E ora pure la beffa di quegli 81 euro e rotti pagati per far rispettare uno dei più naturali dei diritti. Quello di vivere in un ambiente salubre. E’ la procedura, purtroppo. Qui ancora c’è chi spera possa servire a qualcosa.

Nazzareno Condina

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