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Viadana, dimensionamento
scolastico passa in consiglio
Minoranze: "Siete miopi"

Di "scelta miope" e di "completo disinteresse nei confronti delle famiglie coinvolte" hanno parlato Alessandro Teveri (M5S) e Nicola Federici (Pd) mentre Silvio Perteghella (Viadana Democratica) ha ipotizzato un possibile conflitto di interesse sull'argomento da parte di Ilaria Zucchini, assessore e docente in una delle scuole.
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Nella foto un momento del consiglio di lunedì

VIADANA – Il dimensionamento scolastico, al centro di pesanti polemiche negli ultimi tempi a Viadana, dunque si farà. I numeri della maggioranza ne hanno permesso l’approvazione durante il Consiglio comunale di lunedì sera nonostante il pressante tentativo di dissuasione da parte dell’opposizione che ha chiesto persino che fosse ritirato l’argomento riproponendolo magari a settembre.

La fortissima contrarietà espressa da più soggetti durante quel dibattutissimo Consiglio comunale aperto svoltosi il mese scorso in auditorium, dove per la verità si erano registrate anche opinioni favorevoli, quindi non ha sortito il risultato sperato dai contestatori, assegnando di conseguenza la vittoria su questa battaglia al sindaco Giovanni Cavatorta e alla sua assessore alla Cultura Ilaria Zucchini. A partire dal prossimo anno scolastico 2017/2018 l’Istituto Vanoni verrà accorpato al Parazzi creando così una dirigenza unica con un maggior numero di studenti.

Una decisione che non avrà alcun deterrente a livello didattico, come ha tenuto a precisare il consigliere Avigni, trattandosi esclusivamente di una scelta organizzativa. Nessun intervento degli esponenti della Lega tanto meno da parte di Giovanni Fava, la cui opinione era già apparsa nitidamente a livello giornalistico. Di “scelta miope” e di “completo disinteresse nei confronti delle famiglie coinvolte” hanno parlato Alessandro Teveri (M5S) e Nicola Federici (Pd) mentre Silvio Perteghella (Viadana Democratica) ha ipotizzato un possibile conflitto di interesse sull’argomento da parte di Ilaria Zucchini, che oltre ad essere assessore è anche docente in una delle scuole coinvolte. Ipotesi fermamente smentita dal segretario generale Cini, il quale ha avuto successivamente uno scontro polemico sempre con Perteghella che gli ricordava il dovere di fornire risposte precise anche in funzione del lauto stipendio percepito.

La discussione in questo caso riguardava il reddito di 40mila euro, attraverso il quale per gli anziani di Viadana era possibile accedere ad un alloggio sociale. Una soglia che Perteghella e altri avevano ritenuto troppo alta e indirizzata a favorire i ricchi anziché gli indigenti ma che il segretario Cini riteneva non modificabile perché legata ad una disposizione regionale.

Rosario Pisani

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