Politica

Viadana, la Lega difende il proprio operato in consiglio

La Lega di Viadana respinge le accuse dell’assessore Bellini e difende l'azione dei propri esponenti in consiglio, rivendicando scelte motivate da mancanza di confronto: "Sostenere non significa votare a scatola chiusa"

Il municipio di Viadana
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Dalla sezione di Viadana della Lega viene respinta in toto la ricostruzione dell’assessore Romano Bellini, formulata dopo l’ultimo consiglio comunale. A margine della seduta, il rappresentante di Legalità e Territorio ha attaccato il Carroccio per la condotta tenuta nell’ultima riunione del consesso locale.

“Uno dei nostri principi cardine – esordiscono dal partito – è proprio quello di tenere distinte le questioni politico-amministrative da quelle meramente personali, le quali non devono incidere nell’azione di governo. Abbiamo più volte ringraziato pubblicamente Nicola Cavatorta per questi anni di gestione insieme. Poi abbiamo dichiarato di sostenere sino in fondo l’amministrazione per mantenere la parola data agli elettori.

Sostenere – precisano dalla Lega – non significa votare tutto a scatola chiusa, e purtroppo c’era la pessima abitudine di portare le delibere in approvazione senza un approfondito confronto preliminare. Non basta convocare una preconsiliare qualche giorno prima quando i documenti sono già confezionati e messi all’odg del Consiglio”.

Un intervento in cui il partito rivendica la legittimità della propria azione, motivando il proprio operato, anche in riferimento ad alcuni precedenti: “La Lega non ha mai votato contro ma talvolta si è astenuta, o nei casi più gravi è uscita dall’aula (un paio di volte). C’è un precedente proprio sull’azienda consortile, per mancanza a nostro giudizio di trasparenza e coinvolgimento. Un altro caso riguarda il protocollo d’intesa sulla gestione ambientale dove c’era stato proposto un documento senza guarentigie, prendere o lasciare. E allora abbiamo lasciato l’aula.

Con l’intervento dei nostri consulenti commerciali interni abbiamo ottenuto la revisione del documento, il tutto a favore dell’amministrazione e quindi dei cittadini. Sempre su questo documento abbiamo avuto otto mesi di tempo per discuterne, ma non c’è stato niente da fare. All’atto dell’affidamento, a dicembre, abbiamo dovuto apportare correttivi con un emendamento per evitare l’eliminazione della raccolta porta a porta a favore del ripristino dei cassonetti stradali. Emendamento dovuto alla mancanza di un confronto preliminare causa l’annullamento della riunione preconsiliare di maggioranza! Poi è stato criticato dal resto della maggioranza ma alla fine votato dal 90% dei consiglieri, minoranze incluse. Chi aveva ragione? Una robetta da oltre 30 milioni di euro in 15 anni senza uno straccio di riunione preconsiliare?

Far passare il nostro ultimo voto di astensione come una mera umiliazione e un dispetto al sindaco non tiene conto della perdita di gestione economica pubblicata nel rendiconto pari a 51mila euro, con depauperamento del patrimonio pubblico. È già tanto – dichiarano dal Carroccio – che ci siamo solo astenuti”.

In chiusura, la Lega ha rimarcato il ruolo del consiglio comunale.“Un ultimo suggerimento all’amico Nicola, quando afferma che il sindaco ha sempre l’ultima parola: questa ce l’ha invece il consiglio comunale. La nostra scelta di sostenere Mara Azzi, una ex dirigente di altissimo profilo e grande esperienza nella gestione della cosa pubblica ha delle ragioni che si basano sull’esperienza amministrativa comprovata e certo non personali contro il sindaco”.

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