Politica

Viadana, Cavatorta chiede pubblicamente le dimissioni di Avigni da assessore

La questione è tornata al centro del dibattito durante l’ultimo consiglio comunale. In quell’occasione, la risposta fornita da Avigni a un’interrogazione presentata dalla consigliera Fabrizia Zaffanella è stata definita dal sindaco «confusa»

Avigni sostiene Azzi, Cavatorta ne chiede le dimissioni da assessore
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Il sindaco uscente di Viadana, Nicola Cavatorta, ha chiesto pubblicamente le dimissioni dell’assessore Carlo Avigni, aprendo un nuovo fronte politico in vista delle elezioni amministrative di fine maggio.

«Chiedo pubblicamente che Carlo Avigni rassegni le sue dimissioni da assessore», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come la richiesta rappresenti «l’epilogo di una situazione già affrontata nei mesi scorsi». Cavatorta ha infatti spiegato di aver già sollecitato personalmente Avigni a fare un passo indietro, «alla presenza del segretario provinciale della Lega», invitandolo a una scelta coerente dopo la decisione di sostenere un candidato sindaco alternativo.

La questione è tornata al centro del dibattito durante l’ultimo consiglio comunale. In quell’occasione, la risposta fornita da Avigni a un’interrogazione presentata dalla consigliera Fabrizia Zaffanella è stata definita dal sindaco «confusa» e «incapace di chiarire le ragioni della sua posizione». «È emersa la difficoltà nel dare una motivazione plausibile alla decisione di sposare un altro progetto politico», ha aggiunto Cavatorta, evidenziando anche «l’incompatibilità» tra tale scelta e la permanenza in Giunta.

Il sindaco ha inoltre puntato il dito su un ulteriore elemento di criticità: «In queste settimane ha utilizzato il ruolo che gli avevo conferito oltre un anno e mezzo fa» — ha affermato — «per autenticare le sottoscrizioni per le liste a sostegno di un altro candidato sindaco». Un incarico che, ha ricordato, era stato assegnato «con l’intento di preservare gli equilibri interni alla maggioranza e superare le ostilità della Lega locale».

Alla luce di questi fatti, Cavatorta ha ribadito la propria posizione: «Ritengo necessario un passo indietro», sottolineando ancora una volta «l’incompatibilità tra il sostegno a un progetto politico alternativo e la permanenza nell’esecutivo comunale».

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