Coop Storti e lo scambio: bambini e ragazzi lavoratori per un giorno
Una mattinata intensa che ha coinvolto diversi istituti del territorio: la scuola di Vicobellignano, la Diotti, il Polo Romani e Santa Chiara
Conoscere il mondo del lavoro da vicino, diventando lavoratori per un giorno. È questo l’obiettivo dell’iniziativa che ha coinvolto le scuole elementari e medie di Casalmaggiore e delle sue frazioni, in un significativo scambio di ruoli. Protagonista dell’esperienza è stata la Cooperativa Storti di Vicoboneghisio, che ha aperto le porte agli studenti per una mattinata all’insegna della concretezza.
«Questo è il nostro modo di avvicinare i ragazzi al lavoro, facendo toccare con mano cosa significa davvero – spiega Giordano Riva della Cooperativa Storti –. Un tempo esisteva la figura del “maestro di bottega”: ai ragazzi più indisciplinati si diceva “vai a lavorare”. Noi cerchiamo di recuperare quello spirito, dando valore all’esperienza pratica».
Una mattinata intensa che ha coinvolto diversi istituti del territorio: la scuola di Vicobellignano, la Diotti, il Polo Romani e Santa Chiara. «Il lavoro dà significato alla nostra vita, come ricorda anche la Costituzione su cui si fonda la nostra Repubblica – sottolinea il sindaco Filippo Bongiovanni –. Ognuno deve avere un’opportunità, e iniziative come questa rappresentano davvero una grande occasione».
Un’esperienza che va oltre l’apprendimento tecnico. «Si tratta di una formazione scuola-lavoro particolarmente significativa – evidenzia Daniela Romoli, dirigente del Polo Romani – perché, oltre alle competenze, favorisce il contatto diretto con gli utenti e i lavoratori della cooperativa, assumendo anche un importante valore umano».
Soddisfazione condivisa anche dagli altri dirigenti scolastici coinvolti. «È una realtà molto interessante – afferma Cinzia Dall’Asta, dirigente della Diotti – che aiuta i ragazzi a guardare oltre. Siamo molto soddisfatti di questa iniziativa».
A confermare il valore del progetto è anche l’esperienza concreta di chi lo vive nel tempo: «Abbiamo uno studente che quest’anno concluderà il quarto anno e che da tre anni svolge qui il suo stage – conclude Martina Sgarbanti, dirigente di Santa Chiara –. È cresciuto molto, sia nel percorso di studi sia nelle competenze lavorative. Questo è davvero un ambiente in cui i ragazzi possono mettersi in gioco».