Il Pasto Sospeso presentato prima del consiglio comunale: ecco di cosa si tratta
Ad illustrare il pasto sospeso nella sala consiliare sono stati il presidente del Rotary Club Fabio Araldi e il suo successore Daniel Damia e la presidente della San Vincenzo Maria Grazia Bottoli
Sulla scorta della positiva esperienza di Cremona, dove sono stati raggiunti risultati straordinari, anche a Casalmaggiore il Rotary si accinge a proporre il “pasto sospeso”. L’iniziativa, promossa dal Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po, è stata presentata giovedì sera in apertura del consiglio comunale.
Spieghiamo subito che il pasto sospeso deriva il proprio nome dall’abitudine napoletana del caffè sospeso: e dunque chi si reca in un ristorante o in un negozio ha la possibilità di donare una cifra che può essere di 2 o di 5 euro, che sarà poi consegnata ai volontari dell’associazione San Vincenzo de’ Paoli, che a Cremona preparano pasti nella mensa per i bisognosi o offrono pacchi alimentari, e a Casalmaggiore, non essendoci una mensa strutturata, allestiranno pacchi da consegnare a chi ne facesse richiesta. Già oggi la San Vincenzo di Casalmaggiore distribuisce oltre 2.500 pacchi-pasto all’anno, seguendo circa 140 famiglie costantemente.
E a proposito di richiesta, come afferma il direttore della Caritas cremonese don Pierluigi Codazzi, purtroppo ogni anno è in costante aumento, tanto che il pasto sospeso ha consentito di far fronte a un’emergenza che altrimenti sarebbe stato difficile affrontare.
Ad illustrare il pasto sospeso nella sala consiliare sono stati il presidente del Rotary Club Fabio Araldi e il suo successore Daniel Damia e la presidente della San Vincenzo Maria Grazia Bottoli.
A breve dunque anche a Casalmaggiore e dintorni sarà possibile per i clienti che escono a cena o vanno a fare shopping acquistare un ticket di 2 o 5 euro che si trasformerà in un pasto offerto a chi ne ha bisogno. Basterà verificare la presenza, all’ingresso del negozio, del logo del pasto sospeso per attivare una importante rete di solidarietà.
Come funzionerà nella pratica l’iniziativa? Ad ogni esercizio convenzionato verrà fornito gratuitamente un kit composto da blocchetti di tagliandi con ricevute numerate, vetrofanie, materiale divulgativo, adesivi e giochi per bambini. Il cittadino che farà l’offerta riceverà una ricevuta numerata a prova del versamento, una volta al mese i volontari passeranno per i ristoranti e i negozi ritirando l’altra parte della ricevuta assieme alla somma totale raccolta, che consegnerà alla San Vincenzo per la preparazione dei pacchi alimentari. Per garantire la trasparenza, su un sito web verrà aggiornato mensilmente il numero delle donazioni raccolte da ogni punto vendita convenzionato.
L’iniziativa a Casalmaggiore allargherà la rete solidale grazie alla preziosa opera di Claudio Bodini, protagonista della splendida esperienza cremonese, anche se i numeri di Cremona non potranno certo essere raggiunti: in due anni di pasto sospeso sono stati raccolti 60mila euro, pari a 12mila pasti: 21.485 euro sono stati raccolti nei ristoranti, 20.670 nei negozi e 18.250 grazie a donazioni varie. Casalmaggiore è più piccola, ma siamo certi che saprà rispondere al meglio come sempre avvenuto quando si parla di solidarietà.
Sarà importante dunque in primis che tanti esercizi commerciali diano la loro adesione all’iniziativa: verranno contattati dai volontari, ma chi volesse può anche rivolgersi da subito alla mail rotarycop@gmail.com, o al numero 338-4146293.
V.R.