Cronaca

Padana Soccorso, assemblea dei soci tra risultati raggiunti e nuovi progetti

Bilancio positivo e servizi in aumento per Padana Soccorso. In assemblea presentato anche un primo progetto per la nuova sede

L'intervento del presidente Moriero

L’assemblea di Padana Soccorso è stata occasione per fare il punto sulle attività svolte e in essere, momento utile per ripercorrere il lavoro dell’organizzazione di volontariato guidata da Giorgio Moriero e anticipare ai presenti obiettivi e progetti per il futuro. In prima battuta il presidente ha ringraziato soci, volontari, dipendenti e sostenitori per il prezioso lavoro svolto. Bilancio chiuso in positivo, dunque, e soddisfazione per i risultati raggiunti, al netto di altri obiettivi in agenda per colmare alcune criticità in essere.

L’andamento virtuoso è stato possibile grazie a un’attenta riorganizzazione delle attività, che ha consentito di migliorare ulteriormente la gestione complessiva, permettendo un aumento dei servizi effettuati.

Accanto agli aspetti positivi, restano però alcune problematiche, in particolare sul fronte dei mezzi, dove il tema delle ambulanze — alcune delle quali con molti anni di onorato servizio — impone interventi di rinnovo e sostituzione.

Per far fronte a questa criticità, Moriero si è appellato alla sensibilità delle aziende del territorio, che possono sostenere l’organizzazione tramite le donazioni previste dall’articolo 83 del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017), che prevede agevolazioni fiscali sotto forma di detrazioni e deduzioni, tra cui la deduzione dal reddito imponibile per le imprese.

Parimenti, sempre parlando del parco mezzi di Padana Soccorso, c’è un’altra questione sullo sfondo: le ambulanze, purtroppo, quando non sono in servizio, restano all’aperto, esposte — inevitabilmente — alle intemperie.

Nel suo excursus sulle attività svolte, Moriero si è soffermato anche sui recenti corsi di formazione. A riguardo, i riscontri sono stati soddisfacenti: le ultime iniziative targate Padana Soccorso hanno registrato una buona adesione e i partecipanti hanno già avviato i percorsi di affiancamento. Sul tema, il presidente ha ribadito che le porte di Padana Soccorso sono aperte a chi intende mettersi a disposizione impegnandosi per il prossimo.

Un altro nodo riguarda appunto i volontari: “A fronte di oltre centoventi iscritti, sono circa una ventina quelli effettivamente operativi”. Un numero insufficiente a coprire tutte le richieste che arrivano: “Spesso siamo costretti a rinunciare ad alcuni servizi alla persona”, ha rilevato Moriero che — al netto di questi elementi — ha comunque massimizzato efficienza ed efficacia dell’azione di Padana Soccorso.

Nel corso dell’assemblea del 28 aprile svoltasi a San Giovanni in Croce, è stata inoltre presentata una prima ipotesi progettuale per una nuova sede, moderna e funzionale. Uno spazio che permetterebbe di superare alcune criticità e rispondere ancora più efficacemente alle esigenze di un territorio in cui l’Odv riveste un ruolo fondamentale. Un progetto importante che è stato presentato all’assemblea dei soci dal geometra Matteo Mori. Il progetto rappresenta, al momento, un punto di partenza, legato alla possibilità di reperire finanziamenti attraverso bandi e contributi.

Un momento dell’assemblea dei soci di Padana Soccorso

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