Casalmaggiore-Varsavia: Giardino e Musa nell’élite internazionale dell’Hyrox
Giardino e Musa chiudono quarti all’Hyrox di Varsavia con 56’55’’. Penalità decisive per il podio, ma resta una prova di grande valore che li colloca tra i migliori atleti a livello internazionale
Prestazione di alto livello, l’ennesima, per Salvatore Giardino ed Edoardo Musa alla competizione Hyrox di Varsavia, dove la coppia di atleti del Casalasco ha mancato la medaglia per un soffio, chiudendo al quarto posto. L’amarezza per il podio sfiorato di pochissimo — al netto di due penalità controverse — non scalfisce la soddisfazione per un risultato di notevole prestigio, che colloca i due atleti nell’Olimpo ristretto (si parla dell’1% totale) dei partecipanti che sono riusciti a scendere sotto il muro dell’ora in questo tipo di competizioni.
Un risultato importante, maturato dopo un percorso altrettanto significativo: i due atleti avevano infatti fatto segnare uno dei migliori tempi agli Europei di Vienna dello scorso anno, fermando il cronometro a un’ora esatta nella fase di qualificazione. L’obiettivo di migliorarsi, dichiarato alla vigilia, è stato comunque raggiunto e il traguardo è la miglior gratificazione possibile, che premia i tanti sforzi e sacrifici dei due in preparazione della trasferta in Polonia.

A Varsavia, Giardino e Musa hanno migliorato ulteriormente le proprie prestazioni, completando la gara in 56 minuti e 25 secondi effettivi. Il tempo ufficiale è stato poi fissato a 56 minuti e 55 secondi, a causa di due dubbie penalità da 15 secondi ciascuna, inflitte nel corso della prova.
Sul braccio di Giardino la scritta “Per tutte le volte che hai fallito”, sorta di “promemoria” che è diventato carburante per superare la fatica e dare il massimo in ogni frangente della competizione: “La prova è andata davvero bene – ha spiegato – abbiamo rispettato le nostre aspettative alla vigilia, che erano di stare tra i 56 e i 57 minuti. Abbiamo fatto la gara perfetta”. Come detto, si tratta di un risultato che, senza le decisioni dei giudici di gara, avrebbe potuto valere il podio: “Purtroppo siamo arrivati quarti e non terzi proprio a causa delle penalizzazioni, assegnate sullo sled pull e a nostro avviso discutibili. Volevamo portare a casa la medaglia – ha aggiunto Giardino – peccato perché con una penalità in meno saremmo saliti sul podio. Rimane comunque la soddisfazione per questo risultato e la voglia di proseguire ancora su questo cammino”.
