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La ciclabile delle forature:
piante infestanti fanno danni
e i residenti protestano

Parliamo del tratto che va dalla scuola media Diotti fino a Vicobellignano, toccando alcuni quartieri residenziali, in particolare quello di via dei Romanini, dove sorgerà il prossimo anno la nuova sede della Croce Rossa: le piante infestanti che nascono ai bordi della ciclabile maturano frutti pungenti, che portano problemi.
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Nella foto la ciclabile e la pianta "incriminata"

CASALMAGGIORE – A Casalmaggiore non sembra proprio essere periodo fortunato per le ciclabili. Ancora non si è spenta, anzi sta entrando sempre più nel vivo, la polemica per la struttura lungo l’argine tra la Canottieri Eridanea e la frazione di Roncadello cancellata per fare spazio a una carreggiata più grande, e già qualche residente, in particolare lungo la strada Asolana che arriva in centro da Vicobellignano, protesta per la situazione dell’altra ciclabile, stavolta a norma ma con seri problemi di manutenzione.

Parliamo del tratto che va dalla scuola media Diotti fino a Vicobellignano, toccando alcuni quartieri residenziali, in particolare quello di via dei Romanini, dove sorgerà il prossimo anno la nuova sede della Croce Rossa. Come detto, in questo caso, la ciclabile funziona ed è anche abbastanza utilizzata, anche perché è impossibile, per gli utenti deboli, pensare di passare lungo l’Asolana, strada trafficatissima e per questo pericolosa per ciclisti o pedoni. Tuttavia le piante infestanti che nascono ai bordi della stessa ciclabile, in qualche caso, maturano frutti pungenti, che portano a problemi seri: c’è chi ha forato cinque volte in un mese, chi ha fatto addirittura peggio, una sorta di record negativo che spinge i residenti o chi è solito percorrere quella ciclabile – quasi sempre si tratta di persone che tornano dal lavoro e abitano in zona, prediligendo la mobilità dolce all’auto – a chiedere una sistemazione.

Lo scorso anno il problema si verificò nuovamente e il comune intervenne, in quel caso tagliando le erbe infestanti in questione: tuttavia, come gli stessi segnalatori di oggi evidenziano, all’epoca la parte pungente e capace di provocare forature si era sparsa lungo l’asfalto dopo l’intervento effettuato per sradicare le piante stesse e di fatto il problema per i velocipedi era rimasto. Dunque che fare? Basterà far seccare queste pianticelle con un particolare trattamento? Quel che è certo è che le ciclabili e la loro manutenzione – non mancano anche rifiuti sparsi qua e là – si stanno confermando nell’ultimo periodo una spina per Casalmaggiore.

Giovanni Gardani

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