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Tangenziale Bambini,
la Comunità Europea la
sceglie come 'case studies'

Consultando i numerosi "case studies" raccolti da Eltis in Europa balza all'occhio la quasi totale assenza dell'Italia e soprattutto l'inusuale presenza di un Comitato di privati cittadini e promotori a capo di un progetto
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Nella foto: i bambini delle elementari alla scoperta della città con le cartine della tangenziale ed un cartello di una delle uscite

CASALMAGGIORE – Migliaia di letture sul sito de ‘La Stampa’ di Torino, oltre 480 condivisioni ed un fenomeno difficile da spiegare se non con l’importanza e la freschezza di un’idea che – dopo essere finita sul sito come progetto pilota dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, dipendente direttamente dal Ministero dell’Ambiente) approda ora – rigorosamente in lingua inglese – in Europa.

E’ infatti l’ELTIS (Osservatorio della Mobilità Urbana della Commissione Europea) a fare della tangenziale dei Bambini, Metrominuto e Metrobottega di Casalmaggiore un ‘case studies’. Uno dei pochi progetti italiani a finire sotto la lente d’ingrandimento dei maggiori tecnici europei e mondiali di mobilità. “Un importante riconoscimento ‘tecnico’ – sottolineano i promotori (Comitato Slow Town, Rete Negozi Amici, Gruppo Persona Ambiente) – che dimostra l’elevata qualità del progetto di mobilità sperimentato qui a Casalmaggiore e che apre opportunità di finanziamento sia nazionali che europee. Consultando i numerosi “case studies” raccolti da Eltis in Europa balza all’occhio la quasi totale assenza dell’Italia e soprattutto l’inusuale presenza di un Comitato di privati cittadini e promotori come il nostro. L’attenzione mediatica nazionale resta altissima per un progetto nato dal basso”.

La Stampa infatti è solo l’ultima testata ad essersi occupata della questione. Prima ancora GreenMe, l’Automobile (ACI), radio 24 (Il Sole 24 Ore), Bikeitalia, Infosostenibile, Laydo, Greenplanner, Dailygreen, Green, Lifegate, FIAB, MammaStyle, Bravibimbi, La Nuova Ecologia (di Legambiente), ciclobby notizie se ne sono occupati dando al progetto grande risalto. “E a breve – proseguono i promotori – anche la ECF (Federazione ciclistica europea) di Bruxells ne pubblicherà il progetto ritenuto molto interessante e da copiare”. Un motivo in più di soddisfazione che ripaga i promotori di mesi di lavoro e di promozione di una maniera diversa di vivere la città, a partire dall’utenza debole.

Nazzareno Condina

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