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Centro Natura Amica: in
altalena in carrozzina con
Rotary Cop e Rotary Poc

L’altalena per portatori di handicap non è una semplice altalena, basti pensare che il disabile può salirvi senza aiuti esterni, e usarla senza lasciare la carrozzina. Per il resto, funziona come una vera e propria giostrina.
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Nella foto: al centro l'altalena in fase di realizzazione e due momenti della Conviviale

GUSSOLA – Il Centro Natura Amica di Gussola è una realtà sempre più importante nel territorio, una crescita che probabilmente ha sorpreso gli stessi ideatori e volontari. D’altra parte l’onoterapia (terapia con l’utilizzo di asini) ha sempre maggiori riscontri, e anche in questo angolo di golena casalasca i risultati hanno spinto a un sempre maggiore interesse e impegno. Anche l’ultimo in ordine di tempo dei progetti del centro di Gussola sta per essere realizzato, grazie anche alla conviviale che si è tenuta giovedì sera in interclub dai Rotary Casalmaggiore Oglio Po e Piadena Oglio Chiese. Una cena frugale cui hanno partecipato circa 80 persone che ha consentito di raccogliere fondi, che verranno destinati alla realizzazione di una altalena per disabili. In questo modo il parco giochi dell’associazione, che spesso è frequentato da disabili, sarà ancora più inclusivo. L’altalena per disabili non è una semplice altalena, basti pensare che il disabile può salirvi senza aiuti esterni, e usarla senza lasciare la carrozzina. Per il resto, funziona come una vera e propria altalena. Può sembrare una cosa semplice, ma pensiamo alla bella sensazione di lasciarci andare che provavamo da ragazzi, e non solo. Una sensazione, un senso di libertà, che per chi è costretto in una carrozzina aumenta notevolmente di intensità.

Dicevamo della conviviale, che è stata aperta dal neopresidente del Rotary Club Cop Daniel Damia (per il Poc è Maurizio Turrini), che ha ringraziato Carlo Stassano per aver inaugurato i rapporti tra il club e il centro. Proprio in occasione di una precedente visita, si parlò del progetto, che subito convinse il club, già sensibile in tema di disabilità (basti pensare a Teattrazione, ma anche ad altri service). «Sono molto soddisfatto della grande partecipazione – ha detto Damia -, credo che da questa serata trarrò energie per la mia presidenza».

Ha poi preso la parola il responsabile didattico Claudio Bonaldo, brigadiere molto capace e stimato dei Carabinieri del nucleo radiomobile di Casalmaggiore, ma che trova il tempo e le energie per un’opera di volontariato così importante (è anche presidente dell’associazione Noi per Voi). Bonaldo, sotto lo sguardo del presidente del Centro Natura Amica Andrea Lusenti, ne ha raccontato la genesi, da quando nel 2009 l’Asl di Brescia cercava un’area idonea per ospitare un centro di onoterapia. «Oggi abbiamo 12 animali stupendi – ha detto Bonaldo – che hanno un grande rapporto con gli ospiti: disabili, bambini, anziani, tutte situazioni delicate. Gli asini sono i veri nostri medici, noi diamo loro supporto. Sono animali intelligenti, hanno empatia con le persone in difficoltà, come dimostrato anche da studi medici. D’altra parte è verificato il calo di medicinali per chi si avvicina a loro. Non siamo medici o santoni, la nostra vittoria è vedere il sorriso sulla bocca degli ospiti».

Bonaldo ha aggiunto che spesso il centro ospita scolaresche che svolgono attività didattica extra-aula, a contatto con la natura, la golena e tutto quel che ospita, Inoltre è a disposizione anche di chi organizza feste. Infine ha ringraziato l’Asl di Brescia, Cassa Padana e Comune di Gussola per il sostegno.
La parola è andata infine a Paolo Azzali, responsabile dell’attività terapica. «E’ la mia attività dal 2004 – ha detto -. Ho accettato di seguire il progetto pur non conoscendo gli asini. La cosa mi ha stimolato. Prima ho acquisito le basi teoriche, ma mi è bastato entrare in un recinto per capire il rapporto speciale che si crea con questi animali. Dal 2010, strada facendo ci siamo posti obiettivi e siamo sempre andati avanti. Il primo accordo fu col Germani di Cingia, poi Agorà di Vidiceto e via via altri enti che si sono aggiunti, alcuni con attività sistematica, altri saltuaria. Abbiamo avuto parecchie richieste individuali, ma non riusciamo a soddisfarle tutte, siamo semplici volontari, di supporto alla terapia». Gli asini osservano da lontano il loro “primario” annuendo quando aggiunge: «L’asino è timido, ma se è in mezzo a un gruppo di persone e si innervosisce, al massimo corre, ma non le caricherà mai».

La bella serata si è conclusa con Carlo Stassano che ha offerto un quadro celebrativo dell’atleta Fausto Desalu in procinto di affrontare le Olimpiadi di Rio al Rotary club Casalmaggiore Oglio Po e a Cassa Padana come ringraziamento per il sostegno.

Vanni Raineri

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