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Elezioni provinciali Mantova,
Pasetti attacca: "Dal Pd
poche idee e pure confuse"

"Pare, invece, innegabile che la compagine che unisce centrodestra e civici abbia fattivamente posto in essere una nuova dimensione di relazione con lo scopo di unire i territori facendo discutere tutti i sindaci e cercando di convergere. Il dibattito pare molto sereno e costruttivo. Questo fa ben sperare" spiega l'ex capogruppo Lega.
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Nella foto Fava e Pasetti

In merito alle notizie degli ultimi giorni sulle dinamiche che stanno portando alle prossime elezioni provinciali prende posizione l’ex capogruppo Lega Nord in Provincia Cedrik Pasetti: “Quale ex consigliere Provinciale, quasi unico oppositore alla maggioranza di centrosinistra retta dal Civico Alessandro Pastacci, vorrei esprimere una riflessione sulle volontà politiche ed amministrative che le parti pare stiano perseguendo. In particolare trovo davvero bizzarra e di parte la linea del PD che, in questa fase storica, istituzionalmente fortemente incerta, invece di approntare un percorso che porti alla transizione verso il referendum costituzionale per mezzo di una condivisa volontà di tutti i territori si chiude ermeticamente nei desiderata del proprio partito. Il PD, infatti, all’interno del proprio ambito ha scelto il candidato senza possibilità di argomentazione alcuna su un nome condiviso e ciò nonostante tutti siano consci che il bilancio della Provincia si regga da almeno due anni sui contributi regionali”.

Continua Pasetti: “A fronte della candidatura del sindaco PD Morselli, l’assessore regionale Fava ha proposto Bottani, sul nome del quale convergevano trasversalmente diversi comuni della Provincia. Successivamente qualcuno ha proposto il sindaco PD di Mantova Palazzi quale rappresentante del comune Capoluogo in ottica di trattative per la possibile Area Vasta ma il PD, fermo sulle sue posizioni ha ritenuto di porre il veto su un nome condiviso andando a considerare incredibilmente come male assoluto anche l’attuale Presidente civico Pastacci, da loro sostenuto nella scorsa legislatura”.

“È evidente- insiste Pasetti – che il PD sia vittima di problemi interni che portano a bocciature senza senso alcuno ma è ancor più certa la situazione di sbando nella quale si trova proponendo un uomo della nomenklatura che appariva inizialmente essere sostenuto da 50 sindaci e poi improvvisamente solo da 21 di essi, che, in coerentemente, per di più vota contrario alla mia mozione in provincia sulla necessità della VIA per l’inceneritore a Mantova ed oggi si esprime del tutto favorevole ad esso. Questo aspetto la dice lunga sulla capacità di gestione del territorio della quale vorrebbero farci credere. Appaiono essere divisi, incapaci di parlare al territorio e di non possedere una linea amministrativa su base provinciale”.

Conclude Pasetti: “Pare, invece, innegabile che la compagine che unisce centrodestra e civici abbia fattivamente posto in essere una nuova dimensione di relazione con lo scopo di unire i territori facendo discutere tutti i sindaci e cercando di convergere. Il dibattito pare molto sereno e costruttivo. Questo fa ben sperare proprio perché c’è qualcuno che tenta di confluire su un’esperienza trasversalmente condivisa”.

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