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Infermiera bresciana
abbandonata nella stazione
fantasma di Casalmaggiore

Nessuno la aveva avvertita del cambio treno-pullman. Persa la coincidenza alle 20.30 di sera, senza nessuno che potesse darle aiuto in quel che resta del servizio cittadino, è ripartita grazie al buon cuore di un casalasco.
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CASALMAGGIORE – Da circa due mesi la stazione ferroviaria, oltre i conosciuti problemi, vede aggiungersi il disagio di una interruzione nei collegamenti con l’Emilia. A causa di lavori ad un ponte ferroviario tutti i treni da e per Parma attualmente vengono sospesi e sostituiti da altrettanti pullman che continueranno a svolgere il servizio sostitutivo sino all’11 settembre, data prevista per il termine degli interventi.

Ovviamente passare dai treni alle corriere, ammesso che la coincidenza venga sempre rispettata, provoca notevoli disagi ai passeggeri anche perché i tempi di percorrenza su strade intasate e soggette a rallentamenti per rotonde, incroci e semafori,non possono essere gli stessi. In questa serie di pproblemi é incappata sabato sera una viaggiatrice giunta sull’orlo di una crisi psicofisica. La donna, una giovane infermiera bresciana doveva recarsi in Puglia per partecipare ai funerali di un congiunto improvvisamente deceduto.

Dopo aver chiesto un permesso per assentarsi dal lavoro aveva preventivamente prenotato un viaggio in treno sino a Foggia pagando il relativo biglietto. Giunta a Casalmaggiore, attorno alle 20,30 dopo che nessuno l’aveva avvertita del cambio di i trasporto, dal treno al pullman, si è comunque accorta che una corriera in effetti le stava passando davanti agli occhi probabilmente diretta a Parma, dove anche lei doveva arrivare per non perdere la coincidenza verso il Sud. “Ho provato a gridare per attirare l’attenzione dell’autista che però ha tirato avanti senza fermarsi.  Non so se non mi abbia davvero visto e nemmeno sentito. Ero l’unica passeggera e sta di fatto sta che sono rimasta li io e la mia valigia, senza saper cosa fare, davanti ad una stazione senza nessuno che potesse darmi indicazioni”.

Com’è noto la stazione di Casalmaggiore da alcuni anni è priva di qualsiasi servizio, senza biglietteria, senza personale, con il bar e i servizi igienici chiusi. Tempo fa sono stati addirittura estirpati al muro tutti i caloriferi lasciando i viaggiatori d’inverno al gelo dentro la sala d’aspetto. La passeggera rimasta a piedi, ha quindi percorso mezzo chilometro sino a raggiungere una pizzeria dove piangendo e raccontando la situazione, ha ricevuto conforto e aiuto attraverso un cittadino che in macchina l’ha accompagnata a Parma consentendole di accaparrarsi un posto, stavolta non in treno ma in pulman per raggiungere la lontana destinazione e presenziare ai funerali del parente fissati per lo stesso giorno d’arrivo. Ripromettendosi di far valere le sue ragioni, al rientro a casa.

Rosario Pisani

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