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Strada delle Salde, una
gruviera d'asfalto. Suor
Maria Buongiorno: "Fate qualcosa!"

"Qui il problema è serio. Basti pensare che abbiamo 20 persone malate, a cui vanno aggiunti i dipendenti, i familiari, i volontari. Il problema c'è soprattutto d'inverno. Servono lavori urgenti"
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CASALMAGGIORE – Strada delle Salde. Uno stradello stretto che si incunea nella campagna tra Casalmaggiore e Vicomoscano. La campagna più vicina al fiume, quella ricca di sterrate, pioppeti e campi di granturco. Sulla strada un’azienda, un Centro Residenziale protetto per portatori d’handicap medio gravi ed anziani che, nella parte più nuova della grande struttura, hanno la possibilità di vivere in piccoli alloggi immersi nel verde. In più, dall’altra parte della strada, una grande struttura per gli appassionati di cinofilia e qualche casa sparsa. Gente che va, gente che viene e che spesso rischia quantomeno la macchina in questa parte di mondo dimenticato non certo da Dio – per chi ci crede – ma dagli uomini sì.

Il problema di via delle Salde è aperto da anni: i grossi mezzi pesanti che la percorrono nel primo tratto, troppe buche e sempre pochi soldi da poter utilizzare per rifare il fondo stradale, ormai andato. Negli anni, qualche volta e per le buche più grandi, si è ricorso al sistema – del tutto italico – delle ‘pezze’. Un po’ di tranquillità, per un breve periodo, poi il ritorno alla situazione di sempre. Quella dell’abbandono e del domani forse, di quel domani che però è destinato a non giungere mai.

Ride suor Maria Buongiorno, la responsabile della struttura residenziale Casa Giardino. Lei il sorriso non lo perde neppure di fronte alle difficoltà. Ma stranamente non parla di provvidenza. Nei lavori, l’intervento divino non serve. Sarebbe maggiormente auspicabile quello più ‘terrenamente’ umano: “Sono anni che ci lamentiamo con le amministrazioni – ripete – che ci dicono di aspettare, che non ci sono i soldi, che forse prima o poi si troveranno. Ma qui il problema è serio. Basti pensare che abbiamo 20 persone malate, a cui vanno aggiunti i dipendenti, i familiari, i volontari. Il problema c’è soprattutto d’inverno. Servono lavori urgenti e soprattutto un asfalto che resista ai mezzi pesanti”. Pensa ai suoi progetti e ai suoi figliuoli suor Maria, ma pensa anche all’incolumità delle persone che giungono sino alla Casa Giardino.

E non è per nulla facile incunearsi tra la strada del Porto, voltare verso la struttura ed arrivarci in queste condizioni. Il problema si aggrava di anno in anno. E qui, adesso, oltre alle preghiere tutti coloro che si trovano a transitare di lì e quelli che ci sono da tempo han bisogno di certezze. Quelle che solo la politica può – se vuole – finalmente dare.

Nazzareno Condina

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