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Spineda, a un mese dalla
scomparsa, nessuna traccia
del sagrestano Efrem Bresciani

Adesso purtroppo le sensazioni generali sono quelle che il corpo di Efrem si trovi dentro ad un campo di granoturco e che sarà possibile recuperarlo quando gli agricoltori toglieranno il mais
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SPINEDA – Un mese esatto è trascorso dal giorno della sparizione di Efrem Bresciani allontanatosi da casa l’8 luglio scorso. Dal primo giorno furono organizzate ricerche capillari con l’allestimento di una task force di dimensioni eccezionali come difficilmente altri paesi avevano avuto in circostanze simili. Protezione civile, carabinieri, Vigili del Fuoco e  gli stessi cittadini di Spineda con il aindaco in testa si erano dati da fare ripercorendo decine di volte il tragitto che lo stimato e benvoluto ex sagrestano avrebbe dovuto compiere quella mattina, dal cimitero a casa. Controlli nei campi, nei canali e nei caseggiati abbandonati, senza risultato. Ricerche interrotte un solo giorno e riprese il giorno dopo quando il sindaco Caleffi si era recato in Prefettura a Mantova chiedendo appunto un nuovo sforzo da parte della Protezione Civile. Niente da fare purtroppo. Nonostante l’impegno e gli sforzi compiuti di  Efrem nessuna traccia. Adesso purtroppo le sensazioni generali sono quelle che il corpo di Efrem si trovi dentro ad un campo di granoturco e  che sarà possibile recuperarlo quando gli agricoltori toglieranno il mais sperando che nel frattempo gli animali selvatici non ne abbiano fatto scempio.
Rosario Pisani

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