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Rimesse straniere, dalla
provincia di Cremona flussi
importanti verso l'India

Da Cremona quasi un terzo delle rimesse (il 29.2%) partono per arrivare verso l’India, tenendo comunque presente che l’Asia, in generale, gode di un vantaggio enorme sugli altri continenti: a distanza abissale dall’India, ecco il 17.2% della Romania e il 7.1% del Marocco a chiudere l'ideale podio.
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Partiamo da una premessa: per chi non lo sapesse le rimesse estere sono rappresentate da una somma di denaro che un lavoratore straniero, operando all’estero, invia al proprio Paese d’origine. Dati importanti soprattutto se consideriamo i Paesi in via di sviluppo, che vedono in questi flussi una speranza di crescita. Ebbene i segnali del 2015, calcolati nei giorni scorsi a livello lombardo, sono assolutamente positivi per quanto concerne gli immigrati sul suolo italiano, e regionale in particolare. Le rimesse, infatti, di chi vive e lavora in Lombardia, crescono del 3.3 per cento sfiorando 1 miliardo e 200mila euro: un dato che si pone agli antipodi rispetto a quello nazionale, dove è in passivo di un punto e mezzo percentuale. In particolare, in Lombardia, ogni immigrato invia di media mille euro al proprio Paese di provenienza.

Milano fa da traino, seconda a livello nazionale con 605 milioni di euro dietro soltanto a Roma. Ma tra le province lombarde entrano in top ten anche Brescia, sesta con 145 milioni di euro, e Bergamo, decima con 104 milioni di euro. Crescono Monza Brianza e Lecco, oltre a Varese e Lodi. E Cremona? Le informazioni raccolte dalla Camera di Commercio di Milano, che fa partire la propria analisi dal registro delle imprese 2015 e 2016 e dai dati Istat, Banca d’Italia e World Bank, si focalizzano sulla nostra provincia in particolare per quanto concerne i Paesi destinatari delle rimesse, con un certo equilibrio in città e in provincia (variazione di 1.106 euro in totale) nel confronto con il 2014.

Da Cremona quasi un terzo delle rimesse (il 29.2%) partono per arrivare verso l’India, tenendo comunque presente che l’Asia, in generale, gode di un vantaggio enorme sugli altri continenti: a livello lombardo, infatti, crescono le rimesse verso il Bangladesh e il Pakistan, senza scordare Bolivia, Georgia, Senegal, Romania, Perù, Ecuador e Marocco. Si riducono nettamente invece le rimesse cinesi, che scendono quasi del 40%.

A Cremona e provincia, in ogni caso, a distanza abissale dall’India, ecco il 17.2% della Romania e il 7.1% del Marocco a chiudere l’ideale podio. Crescono infine le imprese di stranieri in Lombardia: sono quasi 95mila nel 2016, in crescita del 5,3% in un anno. Milano fa la voce grossa, ancora una volta, coprendo poco meno della metà del totale. Cremona invece si conferma abbastanza stabile, con un migliaio di imprese in più che pesano per un 10.6% sul totale delle attività presenti.

Giovanni Gardani 

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