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Il segretario di Viadana: "Tante
sciocchezze negli attacchi
del consigliere Federici"

Lettera scritta da Marco Cini, segretario comune di Viadana

Io sottoscritto dottor Cini Marco, segretario generale del comune di Viadana, con la presente comunico che ho preso atto dell’avvenuta pubblicazione di un articolo sul comune di Viadana e specificatamente per cose che riguardano il mio ufficio.

Al di ciò che mi viene attribuito con esplicite minacce di riscorsi all’ANAC per di più attribuendo alla mia persona fatti determinati, con tutte le riserve di legge del caso, vi invito a pubblicare la presente come in seguito con l’avvertenza che non avendo mai autorizzato la fotografia della mia persona e per di più nell’esercizio delle mie funzioni e tanto meno di procedere alla riproduzione della stessa nel quotidiano per di più on line mi riserbo di procedere nelle vie giudiziarie ex legge 196/2003 e articoli 368 -595-596 CP nei confronti di varie persone più o meno collegate all’articolo in questione. Oltretutto sarà cura della magistratura indagare su come siate venuti in possesso di una mia foto, per nulla venuta bene, e che unitamente alle affermazioni contribuisce a disegnare una scena surreale e non corrispondente al vero fornendo un’immagine del sottoscritto non consone: ciò ha costituito una grave offesa alla mia persona e figura di pubblico ufficiale nell’esercizio delle funzioni oltre che naturalmente per il comune di Viadana, per questo  il redattore della recensione e chi l’ha autorizzata insieme al proponente materiale dovrà rispondere in sede civile e penale nei confronti miei e dell’ente.

Nel merito devo dire che sono davvero tante le inesattezze e oserei dire anche sciocchezze contenute nel detto articolo e sorprende che il consigliere che viene citato le abbia proposte in quanto dovrebbe sapere che al consigliere comunale di minoranza spettano dei diritti e anche dei doveri e il suo mandato deve espletarsi all’interno della sede in base a criteri di correttezza e buon andamento e non è certo mediante articoli minatori e millantatori sui quotidiani che si estrinseca la propria azione, quanto a voi come quotidiano sorprende che non controlliate gli articoli che vi vengono proposti.

Si sappia che un atto per essere dichiarato “giuridicamente nullo” non abbisogna di una denuncia all’ANAC, che si occupa di ben altro, ma un’azione giudiziale in sede amministrativa presso il TAR e con dei presupposti ben precisi. Il consigliere, quando acquisisce informazioni in seno all’ente, prima deve leggere le carte che gli vengono prodotte, prescindendo dal fatto che non mi pare che venga negata tale possibilità di acquisizione di notizie ed informazioni, e poi studiarsi la materia e nel caso che ritenga qualche atto inficiato di una qualche problematica riferire al consiglio comunale e chiedere agli organismi interni: pubblicare un articolo di tale fatta per di più corredato di foto scomposte persegue soltanto un fine politico di basso profilo, teso a sollevare fumo nei confronti di amministratori e dipendenti che svolgono il loro lavoro. Faccio cortesemente presente che se poi vengono inoltrate all’autorità amministrativa e/o giudiziaria notizie infondate con segnalazioni destituite di fondamento, ciò può tradursi in un’azione volta a perseguire le responsabilità sorte ex articolo 368 CP.

Per i lettori, certamente – e mi dispiace – spaesati per certe notizie, è bene precisare che il segretario comunale non commette alcun abuso d’ufficio né compie azioni che violino le norme sulla trasparenza e anticorruzione della PA, nel caso che sottoscriva atti come dirigente protempore di un settore, per di più in sostituzione di un titolare di servizio assente per ferie. Il funzionario compie semplicemente un atto d’ufficio sottoscrivendo un atto finale di un intero procedimento che conclude un programma e persegue un obbiettivo dell’ente che è poi l’unica cosa che dovrebbe interessare anche i consiglieri comunali di minoranza: erogare servizi ai cittadini.

La determina di cui si è parlato con tanta superficialità era un progetto da finanziare con contributi regionali ed andava realizzato entro il 31 agosto: non vi era modo di attendere il rientro dalle ferie del funzionario responsabile del servizio. Tale cosa, cioè la sottoscrizione dell’atto da parte del sottoscritto, era un’ipotesi peraltro prevista e consentita dai regolamenti interni dell’ente. Chi ha asserito il contrario, oltretutto inviando a destra e a manca ipotesi fantasiose, commette un reato ben grave che sarà perseguito nelle sedi competenti.

Viadana, 22 agosto 2016

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