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Canicossa, il sosia di
Adriano Celentano fa
il boom di simpatia

Due ore di musica, canzoni, filmati e battute comiche con cui il cremonese Maurizio Schweizer ha tenuto incollato il numerosissimo pubblico alle sedie interpretando tutti i maggiori successi del cantautore della "Via Gluck"
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CANICOSSA DI MARCARIA – L’impressione è che qualcuno, non leggendo sui manifesti il vocabolo “tributo a” abbia davvero scambiato il sosia del “molleggiato” per il “vero” Adriano Celentano. Tanta la somiglianza non solo nei movimenti, negli atteggiamenti, e nella voce ma sopratutto nei tratti somatici al punto che lo stesso cantante, quello autentico pare lo abbia promosso migliore imitatore tra tutti quelli in circolazione. Un talento ed una forza interpretativa confermata durante il lungo spettacolo di mercoledì sera all’interno della Festa dell’AVIS a Canicossa. Due ore di musica, canzoni, filmati e battute comiche con cui il cremonese Maurizio Schweizer ha tenuto incollato il numerosissimo pubblico alle sedie interpretando tutti i maggiori successi del cantautore della “Via Gluck” sino al bis finale culminato nella strepitosa intramontabile “24 mila baci”. Uno spettacolo ben costruito e altrettanto bene condotto anche per la presenza non solo scenografica di tre coriste-ballerine (tra cui la moglie, e la sorella) e altri sette validissimi strumentisti tra cui una ragazza al trombone. Poco prima dell’inizio il presidente AVIS e’ salito sul palco per rivolgere un pensiero commosso alle vittime del terremoto in centro Italia. Partecipazione a cui si è unito l’artista il quale ha aggiunto che, secondo il motto in uso nel mondo dello spettacolo, lo show doveva andare avanti. Peccato però che le prime immagini proiettate sui grandi schermi alle spalle dei musicisti  mostrassero poco opportune – in quel contesto – scene di pietre e muri che rotolavano a terra.

Rosario Pisani

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