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Parco, l'intervento di CNC:
"Parcheggio sì, a condizioni
precise". 7 piante da abbattere

CNC: "Riteniamo che usare una parte di parco per ricavare un piccolo parcheggio abbia un senso. Ma nella nostra proposta quel parcheggio ha un senso a precise condizioni. Innanzitutto tecniche".
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CASALMAGGIORE – Sette piante o qualcuna in più (forse), o forse nessuna. Tre diverse ‘filosofie’, un termine molto in voga negli ultimi tempi in città, che si confrontano. Il parco del Romani continua a far discutere. Da registrare ieri l’intervento della minoranza, Casalmaggiore la nostra Casa: “Riteniamo che usare una parte di parco per ricavare un piccolo parcheggio abbia un senso. Ma nella nostra proposta quel parcheggio ha un senso a precise condizioni. Innanzitutto tecniche. Noi abbiamo richiesto formali chiarimenti sul progetto della maggioranza, ma a spanne sembra che interessi diverse decine di alberi (ripeto non è ancora ufficiale). Il nostro progetto, a parità di stalli guadagnati, prevede di abbattere sette alberi su più di settanta, le auto sono parcheggiate tra gli alberi e si inoltra decisamente meno nel parco, oltre a non prevedere una strada di attraversamento. Poi c’è una enorme differenza politica. Noi vediamo quel parcheggio all’interno di un sistema satellitare di piccoli parcheggi vicini al centro (già in buona parte individuati) in modo da alleggerire progressivamente il centro stesso dalle auto, al posto delle quali ogni via potrebbe ritagliare spazi per tavolini o esposizioni per le attività. Al contrario questo parcheggio rimarrà un unicum con il solo scopo di sopperire a altri stalli adiacenti che devono essere tolti a norma di codice. Quindi a nostro parere la scelta deve giocarsi non tra alberi sì e alberi no, ma tra un progetto armonioso nella sua complessità che ridia vitalità al centro e uno che, sempre a nostro parere, è sia tecnicamente che politicamente solo invasivo”.

Il progetto dell’attuale amministrazione non è ancora stato presentato. Invero neppure di quello della minoranza esiste un disegno di pubblico dominio. Quello che si evince dai disegni del nuovo PUT e dalle considerazioni sulla riduzione del verde presenti nel VAS (la realizzazione della strada di collegamento tra via Marconi e via Porzio ed il disegno dell’area parcheggio) lo fanno sembrare un progetto più invasivo. Invasivo o meno, i cittadini, tanti e di diversa estrazione, sembrano orientati verso una riqualificazione del Parco che non preveda abbattimenti di alberi. “Ci han richiesto i moduli per la raccolta firme diverse attività commerciali – spiegano i promotori della petizione ‘Salviamo il Parco’ – sia in città che in frazione. E ieri è arrivata l’adesione anche del presidente della Pro Loco. Chiediamo anche ai sindacati, e agli altri enti di darci una mano. I parchi non si riducono, ma si ampliano o si riqualificano, tenendo conto di quel che già c’é. Si pensi ad una strada alternativa per recuperare parcheggi. Fossero sette, dieci o venti, sempre di abbattimenti si tratta. Quella è un’area importante, almeno per noi”.

Nazzareno Condina

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