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Bozzolo, un altro mezzo
del comune irregolare?
Minoranza interroga

Peraltro i 5000 euro risparmiati col Consorzio verrebbero adesso superati, dovendo pagare un dipendente comunale in qualità di autista più un accompagnatore cui spetta una borsa lavoro che da sola già raggiunge i 4800 euro a cui aggiungere il costo del gasolio.
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Foto di repertorio

BOZZOLO – Le minoranze di Bozzolo hanno presentato una interrogazione riguardante un mezzo del Comune in attesa di revisione. La faccenda, piuttosto seria, coinvolge un camioncino Nissan in uso agli operai del Comune che avrebbe circolato per le strade del paese svolgendo il lavoro quotidiano per circa tre mesi in maniera assolutamente irregolare. Quando qualcuno se ne è accorto, probabilmente uno degli stessi dipendenti, il veicolo è stato messo a riposo nell’area artigianale, nei pressi del capannone della ditta Marcegaglia, dove si trova tuttora in attesa di un carro attrezzi che lo porti in un’officina autorizzata per gli adempimenti necessari.

L’interrogazione allestita dalle  forze di opposizione è in attesa di risposta da parte di chi di dovere in seno all’Amministrazione comunale. Il disguido, se cosi si può chiamare, va ad aggiungersi all’altra spinosa questione che accompagna il trasporto degli alunni disabili alla casa del Sole. Come già scritto nei giorni scorsi tale trasporto verrebbe eseguito con furgoncini Doblò non omologati per tale servizio con gravi conseguenze sia da punto di vista del codice stradale sia per eventuali responsabilità civili. In passato il trasferimento di persone, oltretutto disabili, avveniva grazie ad una convenzione con il “Consorzio alla persona” di Viadana. Convenzione che sarebbe stata cancellata per questioni di spending review.

Ma chi è abituato a prendere in mano carta e penna ha fatto i conti che i 5000 euro risparmiati col Consorzio verrebbero adesso superati, dovendo pagare un dipendente comunale in qualità di autista più un accompagnatore cui spetta una borsa lavoro che da sola già raggiunge i 4800 euro a cui aggiungere il costo del gasolio. E tutto questo non sarebbe ancora nulla se i veicoli fossero adibiti a tale trasporto. Alla fine rimane sempre la domanda su come funzionassero prima le cose. C’è chi dice che le regole siano cambiate ultimamente, ma chi invece ammette che nulla fosse a posto nemmeno prima e che una volta accortisi della pesante irregolarità ci sia affrettati a restituire le chiavi rinunciando al servizio. Fantasia o verità? Fin che le bocche rimarranno sigillate come adesso, difficile saperlo.

Ros pis

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