Un commento

Mark O'Brien, un australiano
a Sabbioneta: "Affascinato
dalla vostra cultura"

O’Brien, che apprezza la natura, vivendo peraltro in un territorio sconfinato come Charleville, in una Contea, quella di Murweh che, per estensione, avvicina molto con i suoi 44mila km quadrati Lombardia ed Emilia Romagna insieme, ha pedalato nella golena casalasca e anche in alcuni paesi limitrofi.
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SABBIONETA – Un americano a Roma, nel film di Sordi. Stavolta invece un australiano a Sabbioneta: è stata una giornata molto particolare quella vissuta da Mark O’Brien nella Piccola Atene. Un lunedì all’insegna della curiosità, dell’amore per l’arte e per la storia di una cittadina, oltre che di un Paese come l’Italia, che in termini di cultura e bellezza ha pochi eguali nel mondo.

Per questo O’Brien, che è stato sindaco di Charleville, nel Queensland, in Australia, per due mandati, ha scelto di arrivare in pieno comprensorio Oglio Po, ospitato da Daniele Somenzi, originario di Cappella di Casalmaggiore e noto viaggiatore seriale, avendo toccato, nelle sue tappe in giro per il globo, oltre 100 paesi in tutto il mondo. O’Brien ovviamente non è stato soltanto a Sabbioneta: la domenica, per esempio, ha visitato il Castello di Bardi, in provincia di Parma, proseguendo poi il suo tour nella giornata di martedì quando ha visitato Colorno e la sua Reggia, per arrivare a Firenze. Prossime tappe Verona, Venezia e infine Milano, da dove, dopo una visita al Duomo e al centro meneghino, partirà l’aereo per tornare a casa.

O’Brien, che apprezza la natura, vivendo peraltro in un territorio sconfinato come quello della Contea di Murweh – che, per estensione, avvicina molto con i suoi 44mila km quadrati Lombardia ed Emilia Romagna insieme – ha pedalato nella golena casalasca e in alcuni paesi limitrofi rispetto a Casalmaggiore, come ad esempio Rivarolo del Re. A Sabbioneta l’ex sindaco di Charleville, accompagnato da Daniele Somenzi e un altro interprete, è stato ricevuto da Aldo Vincenzi nella sala consiliare, per poi iniziare un tour nelle principali bellezze – non poche – della Piccola Atene: tra queste il Teatro all’Antica dello Scamozzi, la Sinagoga ebrea, la Galleria degli Antichi e le stanza ovviamente di Palazzo Ducale. Curioso per natura, come si conviene a tutti gli uomini di cultura, O’Brien ha divorato con lo sguardo ogni particolare, informandosi e portando con sé un’esperienza indubbiamente difficile da dimenticare e arricchente al contempo. L’ex sindaco di Charleville, dal canto suo, ha riportato momenti di vita vissuta in Australia, riferendosi tra tanti temi anche al sovrappopolamento dei canguri, che comporta la necessità di un contenimento forzato. “Qualche volta mi sono ritrovato il giardino di casa pieno di questi esemplari” ha spiegato O’Brien.

Vi è stato poi lo spazio anche per un momento di divertimento: O’Brien, infatti, ospitato al Bar Acli di Cappella di Casalmaggiore, ha sfoderato la sua anima da musicista (a Vincenzi ha regalato un suo cd e al Teatro all’Antica ha pure provato l’acustica battendo le mani) e soprattutto la sua chitarra, che lo rende personaggio anche al di là dell’esperienza politica, ed è stato affiancato, in un simpatico siparietto, da Luciano Toscani, ex sindaco di Casalmaggiore, con quale ha suonato e cantato. “Ci conosciamo da tempo, e lui torna spesso in Italia – ha spiegato Toscani – . Così è stato un piacere suonare con lui”. Note spensierate da un comprensorio che per un giorno ha fatto davvero il giro del mondo.

Giovanni Gardani 

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Commenti
  • Artur Miller

    Ma che notizia è!!?? Tanto clamore per un comunissimo turista!