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Sabbioneta, il comitato
per il "no" al referendum
ha illustrato le sue ragioni

Ad intervenire sull’argomento c’era Simone Oggioni del coordinamento nazionale di Sel e Alessandro Monicelli del comitato mantovano per il No alla riforma. Entrambi hanno portato con passione e convinzione il parere negativo ad un cambiamento che viene ritenuto illegittimo.
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SABBIONETA – Come votare al referendum per la riforma costituzionale proposta da Matteo Renzi e Maria Elena Boschi? Ai vari comitati il compito di spiegarlo alla gente attraverso riunioni organizzate nei diversi Comuni. Lunedì sera Aldo Vincenzi, sindaco di Sabbioneta, ne ha programmato una a Palazzo Forti trasferendo poi l’incontro nella saletta Rosa sopra la biblioteca sufficente ad ospitare lo scarso pubblico. A far calare l’interesse probabilmente pure l’assenza del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Andrea Fiasconaro.

Ad intervenire sull’argomento c’era Simone Oggioni del coordinamento nazionale di Sel e Alessandro Monicelli del comitato mantovano per il No alla riforma. Entrambi hanno portato con passione e convinzione il parere negativo ad un cambiamento che viene ritenuto illegittimo, soprattutto perché proposto da una maggioranza eletta col metodo “porcellum”, quindi non democraticamente rappresentativa. Tra le molte conseguenze nefaste che un cambiamento della Costituzione ideato in questo modo rischia di portare si è fatto riferimento anche all’inquietante possibilità che una Camera possa arrivare a decidere autonomamente per una dichiarazione di guerra, come memoria storica recente ben ricorda.

“Il fascismo è nato proprio con la progressiva modifica della Costituzione e questo è il grave pericolo che occorre evitare, andando a votare in maniera compatta no in occasione del referendum” è stato affermato dai due relatori, che hanno puntato l’indice sullo stravolgimento di ben 47 articoli che creeranno confusione tra potere costituente e potere costitutivo. “Renzi è l’uomo dei poteri forti che ha tradito gli ideali della sinistra” hanno in sintesi spiegato Monicelli e Oggioni, citando una lettera di una banca statunitense, la quale avrebbe sollecitato i Governi a modificare le Costituzioni perchè garantivano troppa democrazia alle popolazioni.

In conclusione un mea culpa da parte dei relatori che hanno indicato nella posizione dei rispettivi partiti di sinistra una serie di evidenti errori perdendo tempo ad “abbaiare alla luna per raccontare le malefatte degli altri”. In coda alla riunione ha poi chiesto la parola l’ambientalista Ezio Corradi per segnalare l’assoluta indifferenza nei confronti dei rischi che si corrono in Lombardia per effetto di continue trivellazioni alla ricerca di idrocarburi di cui non esisterebbero più tracce nel sottosuolo.

Ros pis

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