Un commento

Addio a Giulio Gazzotti,
grande pescatore: spese
una vita per questa passione

Di lui si ricorda una fotografia, che proponiamo, scattata da Medoro, che lo ritrae impegnato a pescare durante una piena del fiume, entrando con l’acqua fin sopra ai gambali nel parchetto del Lido Po.
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CASALMAGGIORE – Sul manifesto funebre lo hanno ricordato, subito sotto il nome di battesimo, come “Il grande pescatore”. E in effetti Giulio Gazzotti, spirato a quasi 87 anni, era conosciuto in tutta la Bassa proprio per la sua passione per questo sport, che lo aveva portato, nel tempo, anche a lavorare come artigiano in questi settore, fabbricando e vendendo galleggianti.

Giulio Gazzotti era originario di Ravarino, in provincia di Modena, e da giovane era stato mobiliere, poi in una seconda fase guardia giurata. Ma la grande passione, come detto, era per la pesca, che trovò naturalmente spazio grazie alla presenza del Po e di molti corsi d’acqua anche dopo il trasferimento in pianta stabile a Casalmaggiore. Gazzotti era considerato un uomo del Grande Fiume ed esperto di pesca, tanto da essere invitato spesso su tv locali (per esempio Modena Star, Tele Triveneto e pure Tv Parma), come curatore di trasmissioni tematiche su questa disciplina. Di lui si ricorda una fotografia, che proponiamo, scattata da Medoro, che lo ritrae impegnato a pescare durante una piena del fiume, entrando con l’acqua fin sopra ai gambali nel parchetto del Lido Po.

I funerali di Giulio Gazzotti, che lascia la moglie Maria, i figli, i nipoti, le sorelle Delba e Ivalda e parenti tutti, saranno celebrati a San Leonardo lunedì alle ore 15, ad opera delle Onoranze Funebri Mantovani. La salma verrà poi portata a Mantova per la cremazione. Proprio lunedì Gazzotti avrebbe compiuto 87 anni. I famigliari, mediante il manifesto funebre, intendono ringraziare il dottor Alessandro Tei, l’infermiera Francesca, Lucio, Roberto e tutti i volontari Auser, oltre a Danilo, Irma e tutti i volontari dell’Avis Ambulanza, chiedendo di devolvere proprio a queste due associazioni eventuali offerte a ricordo.

G. G. 

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Commenti
  • Artur Miller

    Mi chiedo perché sempre viene scritto il cognome del medico e MAI e ribadisco MAI il cognome degli infermieri; forse per i giornalisti e per quelli delle onoranze funebri gli infermieri sono di una classe inferiore nonostante debbano studiare all’università e possano fregiarsi del titolo di dottore.
    P.S.:Che il Gazzotti R.I.P.