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Mensa scolastica, sentenza
sdogana il "panino fai da te"
Che accadrà nell'Oglio Po?

A questa decisione non sono affatto assuefatte le dirigenze scolastiche, le quali ricordano come il pranzo consumato tutti assieme dagli scolari rappresenti un momento di aggregazione, crescita pedagogica ed educazione alimentare contemplato dal programma scolastico. La battaglia è solo all’inizio.
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CASALMAGGIORE – Non è diffiicle prevedere che il problema si diffonderà a macchia d’olio in altre località d’Italia, Casalmaggiore e Viadana comprese. Portando ulteriori discussioni sulla già dibattuta questione delle mense scolastiche. In Piemonte una sentenza del Tribunale ha recentemente accolto il ricorso di una sessantina di genitori autorizzando, dal 3 ottobre prossimo, il cosidetto “panino fai da te”.

In sostanza le famiglie che lo vorranno potranno confezionare per i loro bambini, che si fermano per il tempo prolungato, il cibo preparato a casa. Diverse le ragioni alla base di questa scelta, non esclusa quella di tipo economico specialmente nel caso di famiglie con più figli costretti alla mensa e quindi con una spesa mensile non indifferente. Poi ci sono mamme che preferiscono preparare il pasto con le proprie mani, non fidandosi completamente di quello proposto in mensa o dalle società di catering incaricate.

A questa decisione non sono affatto assuefatte le dirigenze scolastiche, le quali ricordano come il pranzo consumato tutti assieme dagli scolari rappresenti un momento di aggregazione, crescita pedagogica ed educazione alimentare contemplato dal programma scolastico. La battaglia è solo all’inizio in quanto il Ministero dell’Istruzione ha già presentato ricorso contro la decisione del Tribunale torinese. Diffcioltà ulteriori potrebbe sorgere per reperire poi il personale, a cui affidare la pulizia delle stanze in cui i bambini che non usufruiscono della mensa, dovranno sedere per consumare il panino o la pasta al sugo preparate dalla loro mamme.

Ros pis

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