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In 500 al Cinquecento
cremonese: l'idea con radici
a Gussola sbarca a Cremona

Una manifestazione che ha un’anima casalasca, con sede a Gussola per la precisione, dato che tra gli organizzatori figura Sante Granelli, meccanico del comune gussolese. Già da tempo il Fiat Club della mitica 500 ha attivato collaborazioni con il sistema museale cremonese.
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CREMONA/GUSSOLA – La 500 sempre più diventa occasione di fare cultura e scoprire gli aspetti più peculiari del Paese. Spesso le vetture vengono chiamate per fare da corollario ad eventi di grande rilevanza e gli appassionati cinquecentisti hanno occasione di partecipare a manifestazioni da con un punto di vista speciale: a bordo della mitica 500. Il 25 settembre i soci del Fiat 500 Club Italia parteciperanno al raduno “In 500 al ‘500 Cremonese”, organizzato nell’ambito della mostra internazionale dedicata a Janello Torriani. Una manifestazione che ha un’anima casalasca, con sede a Gussola per la precisione, dato che tra gli organizzatori figura Sante Granelli, meccanico del comune gussolese. Già da tempo il Fiat Club della mitica 500 ha attivato collaborazioni con il sistema museale cremonese grazie al quale gli associati possono accedere a mostre e strutture a condizioni agevolate.

L’incontro delle vetture avverrà a partire dalle ore 8 in piazzale Largo Marinai d’Italia. Dopo il giro turistico alle 10.30 avrà luogo la visita guidata della mostra dedicata al genio del rinascimento Janello Torriani. Torriani è una delle figure più emblematiche dell’Europa rinascimentale, inventore di nomea universale che riuscì a coniugare l’esperienza del saper fare tecnico con una grande conoscenza teorica. Tra le sue invenzioni più importanti ricordiamo il Microcosmo, il primo orologio planetario a molla composto da 1800 pezzi.

Il Fiat 500 Club Italia, fondato a Garlenda nel 1984, dedicato alla 500 storica progettata da Dante Giacosa nel 1957, è il più grande Club di modello al mondo con i suoi 21.000 soci. I soci hanno superato quota 21.000 ed il trend è in continuo aumento. Il Club organizza ogni anno centinaia di raduni con gli appassionati di questo autentico mito italiano del quale circolano ancora oltre 400.000 esemplari. Il Club ha la sua sede principale a Garlenda ed un ufficio a Torino, sede del registro storico di modello. Fiore all’occhiello del Club è il Museo Multimediale “Dante Giacosa” e Centro di Documentazione per l’Educazione Stradale, inaugurato nel 2007 e visitato da migliaia di persone. Il Club ha saputo unire gli appassionati della piccola grande auto in una grande comunità che partecipa e dialoga come provano gli oltre 1000 accessi al giorno al sito e la tiratura della rivista sociale 4PiccoleRuote, bimestrale a colori di 68 pagine, che viene stampata in oltre 160.000 copie all’anno.

Un altro importante traguardo raggiunto è la costituzione di una casa editrice, 500 Club Italia Edizioni, che ha pubblicato tra l’altro il libro “La favola del Cinquino” i cui proventi vengono devoluti all’UNICEF, di cui  il Club è stato recentemente nominato Testimonial di Pace come riconoscimento del grande impegno ultradecennale in campo sociale e umanitario. Il Club è impegnato tutto l’anno con i suoi fiduciari locali nell’organizzazione di incontri nelle più importanti città italiane (Torino, Firenze, Roma, Genova, Napoli, Bari e Palermo).

Un particolare impegno viene posto nell’organizzazione del Meeting internazionale di Garlenda, che si svolge il primo weekend di luglio, e che vede la partecipazione di oltre 1000 equipaggi. Nel corso degli anni il Meeting di Garlenda è diventato un riferimento per gli appassionati di tutta Italia e non solo; nel corso del lungo weekend i cinquecentisti hanno modo di partecipare ad escursioni, incontri culturali, visitare le mostre ospitate al Museo, intrattenersi presso le principali attrazioni turistiche della riviera e molto altro ancora. I membri del Fiat 500 Club Italia, grazie alla collaborazione con la mostra Janello Torriani – Genio del Rinascimento potranno partecipare ad una giornata con visita guidata alla città di Cremona e alla mostra presso il Museo del Violino. Janello Torriani sarà simbolicamente la guida per conoscere il panorama tecnico scientifico della sua epoca e per scoprire la Cremona del ‘500.

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