Commenta

Trasporto disabili, ecco nuova
convenzione. Botta e
risposta Salvatore-Pasotto

Salvatore ha spiegato che i minori seguiti sono 23 contro i 17 dell’anno scorso, e che le ore sono passate da 149 a 188, ricordando che la Provincia di Cremona non ha ancora rimborsato 17mila euro su 37mila spesi dal comune per il 2015-2016. Pasotto però ha contestato la "crescita" evidenziata da questi numeri.
pullmino-santafederici_ev

CASALMAGGIORE – L’assessore ai Servizi Sociali Gianfranco Salvatore ha illustrato in consiglio comunale la nuova convenzione per il trasporto studenti disabili del comune di Casalmaggiore, con un servizio ad personam in parte svolto da personale interno al comune, in parte invece da personale del Concass, con la possibilità di affidamento a cooperative specifiche; un’altra convenzione riguarda invece il trasporto dei minori disabili alla Casa del Sole, in provincia di Mantova. Salvatore ha spiegato che i minori seguiti sono 23 contro i 17 dell’anno scorso, e che le ore sono passate da 149 a 188, ricordando che la Provincia di Cremona non ha ancora rimborsato 17mila euro su 37mila spesi dal comune per il 2015-2016. Per quanto concerne il trasporto alla Casa del Sole, svolto da Concass con la cooperativa Santa Federici, si è passati da 4 a 3 minori. “Questo avrebbe comportato costi più alti – ha spiegato Salvatore – ma siamo riusciti a coinvolgere San Giovanni in Croce e Piadena, che nell’ultimo periodo avevano affidato il servizio a una cooperativa di Martignana e, offrendo loro con una tariffa agevolata, siamo riusciti a diminuire i costi pur diminuendo il numero di minori serviti: da 22.600 euro siamo passati a 14.500”.

Detto che il rimborso della Provincia, come il sindaco Filippo Bongiovanni ha spiegato imbeccato dal consigliere Giuseppe Scaglioni, potrebbe arrivare (“qualche fondo dalla Regione per la Provincia stessa è in arrivo, ma non possiamo garantire nulla visto il momento di crisi che questo ente attraversa”), è toccato poi a Orlando Ferroni rimarcare una propria idea: “Crediamo che non ci sia bisogno di andare fino a Mantova, alla “Casa del Sole”: sarebbe bello organizzare qualcosa qui a Casalmaggiore, a casa nostra”. Un’idea che, come il consigliere di minoranza Pierluigi Pasotto ha ricordato, “il consigliere Ferroni già aveva proposto, annunciando addirittura un progetto esecutivo giusto un anno fa, senza però fare nulla: speriamo stavolta di essere smentiti nel nostro scetticismo. La speranza è sempre l’ultima a morire”.

Passando all’aspetto tecnico, Pasotto ha spiegato che la documentazione presentata sul nuovo contratto di affidamento “è un po’ lacunosa. Le ore settimanali, in realtà, stanti i nostri calcoli, sono in diminuzione, dunque non si ha un reale risparmio, come state facendo credere. Inoltre San Giovanni e Piadena sono rientrati nell’alveo Concass per quanto concerne questo servizio, grazie ad uno sconto”. Salvatore ha infatti spiegato che, dopo i 5.758 euro pagati nel 2014-2015, ora i due comuni casalaschi sborsano circa 4.700 euro. Dopo un breve intervento del segretario Francesca Di Nardo, che ha spiegato che “il servizio ad personam nasce da una richiesta della scuola ed è coordinato dall’Asl con il comune terzo interlocutore e da qui si quantifica il fabbisogno, che prevede il lavoro di comune e Concass, con il coordinamento affidato a una nostra assistente sociale”, Pasotto ha rimarcato la mancanza di alcuni dati: “Il trend è in decrescita, si investe forse meno? Da questo documento non è chiaro”. Alla fine Salvatore ha convenuto con Pasotto, spiegando che, essendo il primo contratto di questo tipo, qualche mancanza era di fatto scusabile, ed è poi venuto incontro al consigliere di minoranza, ripromettendosi di fornire un documento più completo in vista del prossimo anno, quando il contratto andrà rinnovato.

G.G. 

© Riproduzione riservata
Commenti