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Terremoto, polizia locale
e teatro: Casalmaggiore
tra collaborazioni e bilanci

Terremoto, polizia locale congiunta e teatro: sono stati questi i temi dei documenti discussi nel consiglio comunale prima di entrare nell’ordine del giorno vero e proprio, ovvero sfruttando mozioni, interpellanze o interrogazioni di minoranze o maggioranza.
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CASALMAGGIORE – Terremoto, polizia locale congiunta e teatro: sono stati questi i temi dei documenti discussi nel consiglio comunale prima di entrare nell’ordine del giorno vero e proprio, ovvero sfruttando mozioni, interpellanze o interrogazioni di minoranze o maggioranza. In primis il sindaco Filippo Bongiovanni ha resocontato per quanto concerne la bozza di Anci sul terremoto e sui paesi terremotati del Centro Italia.

TERREMOTO – “E’ giusto evidenziare come, dopo il terremoto in Emilia Romagna e in provincia di Mantova nel 2012 – ha spiegato il primo cittadino di Casalmaggiore – anche la nostra zona ha visto aumentare il rischio sismico, essendo passata, nella classificazione, da zona 4 a zona 3. Anche per questo la nostra zona si è adeguata, sia come Regione che come Provincia, grazie a uno studio di geologia e geomorfologia del territorio con prelievo di campioni dal sottosuolo. I risultati del progetto europeo Geomol sulla microzonizzazione sismica sono stati presentati a Sabbioneta nel febbraio 2016 mentre lo studio è tuttora in fase di analisi: rischio 3 per noi significa che il terremoto può essere di forte intensità ma che vi è un basso rischio che questo si verifichi. Peraltro voglio ringraziare la nostra Protezione Civile, con il gruppo “Il Grande Fiume”, per le varie esercitazioni che sta portando avanti: ogni volta si scoprono criticità e questo è positivo. Se tutto andasse bene, allora qualcosa non quadrerebbe”.

Per quanto concerne il terremoto nel Centro Italia, il gettone di presenza è stato devoluto in beneficenza sia dai consiglieri che dalla giunta e dal sindaco, mentre verrà chiesto all’Anci di rifinanziare il fondo per il rischio sismico, così come è stata istituita una Giornata Nazionale della Protezione Civile coinvolgendo cittadini e scuole. Il consigliere Pierluigi Pasotto ha concordato con l’analisi “che però da parte di Anci mi sarei aspettato un po’ più strutturale. Anci soprattutto dovrebbe richiamare l’attenzione del Governo alla vera grande opera nazionale, ossia lo studio e il riassetto idrogeologico del Paese: il piano di investimenti ventennale sfiora i 9 miliardi, senza contare l’indotto con le detrazioni fiscali. E in tutto questo occorre fare attenzione anche al continuo sfruttamento del sottosuolo per cercare gas e idrocarburi: quello che è accaduto in Emilia potrebbe essere figlio anche di tali decisioni”. A favore dell’ordine del giorno si è espresso tutto il consiglio con il consigliere del Listone Alessandro Rosa che ha evidenziato il “voto trasversale, ben visto da tutte le compagini politiche”.

POLIZIA LOCALE – Non è invece passato la proposta del Listone, esposta dal consigliere Ilenia Sortino, che proponeva di unire i due organi di polizia locale di Casalmaggiore e Viadana. “Di collaborazione si era parlato sin dall’insediamento del sindaco Cavatorta a Viadana – ha spiegato Bongiovanni – ma se parliamo di unire le forze con un unico corpo di polizia locale emergono problemi: parliamo di un comune di 65 km quadrati e di un comune di 90 km quadrati, con territori difficili e vasti da controllare, con molte frazioni e stradine a volte non facili da conoscere. Soprattutto parliamo di due province, due Procure e due Prefetture diverse”. Impossibile, sempre per i problemi burocratici legati al riferimento a diverse province, pure l’istituzione di un unico sistema di videosorveglianza unificata.

Non è passata nemmeno la proposta di mettere a disposizione volontari per la viabilità nei pressi delle scuole, liberando così gli agenti di polizia locale per altri compiti. “I volontari hanno compiti di controllo, ma non di viabilità” è stato spiegato da Bongiovanni. Peraltro Viadana è sotto organico e a Casalmaggiore un agente è fuori servizio da diverso tempo per malattia, è stato illustrato, mentre può essere una buona idea quella dell’ufficio mobile in frazione: “Può essere una proposta condivisibile, magari una mattina a settimana, sfruttando la Opel Vivaro in dotazione che di fatto è già un ufficio mobile” ha detto il sindaco. “Preciso – ha continuato Bongiovanni – che l’ufficio di Casalmaggiore è aperto dalle 7.30 alle 20, tutti i giorni tranne la domenica, dunque la copertura è molto buona: pochi in Italia possono vantarla”. Bongiovanni ha anche spiegato che la polizia locale di Viadana ha attivato un varco tra Cicognara e Roncadello, dunque al confine tra i due comuni, collegato ai Carabinieri di Viadana. “Ecco perché la collaborazione non mancherà: non sarebbe male organizzare incontri periodici per scambi professionali, pattugliamenti congiunti e scambi di strumentazione”. Sortino ha risposto spiegando che “i due comuni e la Regione battono bandiera Lega, dunque un accordo si potrebbe trovare”, ma Bongiovanni ha ribadito che “la legge non consente di spingersi oltre un certo limite”.

TEATRO – Sia il consigliere Pierfrancesco Ruberti che il gruppo consiliare di minoranza Casalmaggiore la Nostra Casa hanno portato il tema del Teatro Comunale in consiglio. L’assessore alla Cultura Pamela Carena ha illustrato dati già conosciuti, ossia quelli di bilancio, spiegando che la copertura nel 2014-2015 (“con un programma in parte già approntato al momento del mio insediamento, ndr) è stata del 63%, con circa 42mila euro a carico del comune, mentre nel 2015-2016 la copertura è stata del 74% con poco meno di 30mila euro a carico del comune. Un miglioramento dovuto, secondo Carena, alla proposta maggiormente differenziata e alla novità delle sponsorizzazioni di aziende private.

Ruberti si è complimentato per il lavoro svolto “alla faccia di chi poneva dubbi e malignità sulla nomina dell’assessore Carena”, mentre il consigliere Calogero Tascarella ha chiesto conto del numero di spettacoli presentati. “Diciotto senza contare Teatro Ragazzi, film a teatro e laboratori, altrimenti ventotto” ha risposto Carena. Tredicimila, invece, come è stato convenuto dopo un rapido calcolo, gli spettatori sull’intera stagione. “Stando a questi calcoli – ha attaccato Tascarella – il costo del biglietto sarebbe di 3.69 euro, perché a noi risultano 52 eventi”. Carena però ha corretto il consigliere. “Il Teatro è aperto 132 giorni l’anno, ma molti degli spettacoli che lei prende in considerazione non fanno parte della stagione teatrale concordata col comune”.

G.G. 

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