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Coldiretti, lo stop all'Irpef
agricolo a beneficio di
4000 aziende cremonesi

“Come evidenziato dal nostro Presidente Roberto Moncalvo, si riconosce finalmente che l’agricoltura è un bene comune – prosegue Voltini – perché nel fare impresa produce effetti positivi sul piano ambientale, paesaggistico e culturale"
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CREMONA – “Oltre 4000 aziende agricole della provincia di Cremona beneficeranno del grande risultato ottenuto da Coldiretti e annunciato ieri dal premier Renzi alla manifestazione della nostra Organizzazione tenutasi a Firenze, alla quale ha partecipato anche una folta delegazione di nostri soci. La cancellazione dell’Irpef agricola annunciata dal capo del Governo riconosce finalmente la specificità dell’attività agricola. A vantaggio di circa quattrocentomila agricoltori italiani, fra cui le 4.088 aziende agricole attive nel nostro territorio”. Ad evidenziarlo è Paolo Voltini, Presidente di Coldiretti Cremona, in merito agli effetti delle parole del premier Matteo Renzi davanti a diecimila agricoltori della Coldiretti sul fatto che “nel quadro economico del Def, a cui seguirà la legge stabilità il prossimo 15 ottobre, abbiamo previsto a partire dal 2017 la cancellazione della parte di Irpef agricola che le aziende pagano.

Un provvedimento – ha precisato Renzi – che rientra nella logica del passo dopo passo, dopo che abbiamo tolto Imu e Irap, ma che è anche un’operazione che dà il senso del valore sociale dell’agricoltore e del contadino”. L’eliminazione dell’Irpef sui redditi dei terreni per le attività agricole – sottolinea la Coldiretti – determina un risparmio stimato in oltre 200 milioni di euro totali per le imprese agricole.

“Come evidenziato dal nostro Presidente Roberto Moncalvo, si riconosce finalmente che l’agricoltura è un bene comune – prosegue Voltini – perché nel fare impresa produce effetti positivi sul piano ambientale, paesaggistico e culturale che tutti i cittadini possono apprezzare. Si tratta di una netta inversione di tendenza rispetto agli ultimi decenni, che  restituisce dignità al lavoro nei campi e sostiene la competitività delle imprese agricole italiane.”

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