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Villa Medici (250 paganti in
un giorno!) e San Zavedro
trainano Fiera San Giovanni

«San Zavedro - fa il punto il sindaco Asinari - è stata riaperta alle visite dopo tanto tempo, e le guide si sono divise con Villa Medici per illustrare la storia della chiesa. Il grosso interesse della “chiesa vecchia” riguarda la probabile presenza della salma di Cecilia Gallerani».
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Nella foto la visita a San Zavedro

Sarà stato per la bella giornata di fine estate, sta di fatto che domenica scorsa, in occasione della Fiera, Villa Medici del Vascello era piena di visitatori. Alla fine, la biglietteria ha contato 250 biglietti paganti. Un grande risultato che accresce sempre più il ruolo del paese casalasco nel turismo provinciale e l’orgoglio degli amministratori.

Ne parliamo col sindaco Pierguido Asinari. «Ha inciso anche la nuova proposta “Il navigar m’è dolce” che ha consentito ai visitatori di navigare nel laghetto su una barca. Durante tutto il pomeriggio si sono alternate visite, sia a terra che in acqua, il che ha consentito ai turisti di osservare i vari templi da nuove prospettive».Un’iniziativa che ha riscosso grande apprezzamento. Pensate di riproporla con una certa costanza? «Non lo rifaremo ogni domenica, ma riserveremo certe giornate a questo tipo di proposta». Certo 250 paganti in un giorno solo non sono pochi. «Molti erano bresciani, mantovani e parmensi, ma alcune persone sono giunte da Trento e da Modena. Siamo contenti, sono numeri confortanti».

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E si guarda già al futuro. «A breve ripartiremo coi laboratori riservati alle scuole. Nel frattempo nell’ala est si sta lavorando alacremente alla parte strutturale». I lavori edilizi sono evidenti, con la voragine già visibile dove verrà installato l’ascensore. Accanto ai lavori di impiantistica, avanza il restauro delle parti interne. Si tratta dell’ala orientale, che dà sull’Asolana e che ospiterà una proposta museale multimediale. Le visite al parco di Villa Medici del Vascello proseguiranno sino al 31 ottobre. «Ma su prenotazione – precisa Asinari – sarà possibile anche visitarlo d’inverno, per apprezzarne i diversi colori con nuove sensazioni».

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E’ presto per fare un bilancio annuale, ma sembra che le cifre potranno essere lusinghiere. «Anche quest’anno sono entrate migliaia di turisti, anche dall’estero, francesi e inglesi. Questo grazie anche al fatto che riusciamo a garantire una guida plurilingue senza bisogno di alcun preavviso. Il bacino di turisti si sta allargando, e la grande richiesta, unita ai riscontri positivi, ci spinge a partire con l’autunno con un nuovo corso per formare nuove guide». Crede che in futuro ci saranno proposte che facilitino il ritorno dei tanti che hanno già visitato il parco? «Esperienze come le recenti colazioni in villa, o la mostra di Bargoni, per non parlare delle gite in barca, dimostrano che su questo fronte ci stiamo già muovendo. E abbiamo altre 2-3 idee in mente. Villa Medici è ormai una meta importante, il che si ripercuote favorevolmente sui ristoranti della zona».

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Nel corso della Fiera, molto apprezzata è stata anche l’opportunità di visitare l’interno dell’antica chiesa di San Zavedro. I tanti presenti hanno ammirato le tracce visibili dell’antico edificio preesistente di oltre mille anni fa, ma hanno anche appurato le condizioni davvero pessime di conservazione di questo gioiello architettonico. «San Zavedro è stata riaperta alle visite dopo tanto tempo, e le guide si sono divise con Villa Medici per illustrare la storia della chiesa. Il grosso interesse della “chiesa vecchia” riguarda la probabile presenza della salma di Cecilia Gallerani». Chissà che Cecilia, dopo il recupero ormai insperato della rocca, non faccia un altro miracolo. D’altro canto ci sono prove documentali che dimostrano come in San Zavedro sia presente la cappella di famiglia del marito di Cecilia, e di come sempre lì siano state tumulate le salme di due suoi figli. «Questa eventualità, che è probabile, ha scatenato i social, e rappresenta un ulteriore fonte di interesse per il nostro paese».

Con il sindaco facciamo anche il punto sulle altre iniziative della Fiera. «Varie iniziative si sono svolte nel teatro, che è stato sempre esaurito. E se per la performance di Gianpaolo Cantoni del martedì era prevedibile, meno lo era per la commedia dialettale e per lo spettacolo di Stefano Benna. E’ stata una fiera di successo, sia perché il tempo ha aiutato sia perché le varie iniziative hanno incontrato il gradimento della gente. Mi piace proprio sottolineare la proposta ricca, che comprendeva momenti di svago ad altri di riflessione, oltre alla valorizzazione dei nostri monumenti». E anche il Cross dei due Castelli, la corsa podistica non competitiva del sabato, ha fatto il record, con ben 220 iscritti.

Vanni Raineri

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