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Consiglio sulle scuole a San
Matteo: "Era meglio lasciare
cose come prima". O forse no?

“Una decisione che secondo noi arriva dall’alto e che non ci coinvolge anche perchè così come siamo, stiamo bene” ha dichiarato Alessandra Roveri, unica mamma a prendere la parola. Per il resto è stato una dura critica al sindaco Cavatorta, reo di non avere preso una posizione dura contro l’Amministrazione di Dosolo.
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SAN MATTEO DELLE CHIAVICHE (VIADANA) – Discreta partecipazione,anche se mancavano del tutto le famiglie coinvolte nella questione, mercoledì sera al Teatro Lux di San Matteo al Consiglio Comunale aperto di Viadana. La convocazione era stata richiesta dalle minoranze per discutere sulla recente decisione del Consiglio d’Istituto scolastico di spostare la dirigenza da San Matteo a Dosolo.

Decisione che secondo alcuni sarebbe direttamente conseguente alla scelta di incorporare due Istituti di Viadana unificando la scuola Parazzi alla Vanoni. Una specie di ripicca che però non è apparsa del tutto chiara anche perché chi aveva votato  all’interno dell’Istituto lo aveva fatto ribaltando del tutto una scelta di appena un anno prima. “Una decisione che secondo noi arriva dall’alto e che non ci coinvolge anche perchè così come siamo, stiamo bene” ha dichiarato Alessandra Roveri, unica mamma a prendere la parola. Per il resto è stato una dura critica al sindaco Giovanni Cavatorta, reo di non avere preso una posizione dura e determinata contro l’Amministrazione comunale di Dosolo reponsabile assieme a Pomponesco di voler ribaltare le cose solo ad esclusivo vantaggio elettorale.

“A cosa serve andare allo scontro – ha ribattuto il sindaco – ? Avremmo esasperato ancora di più gli animi”. L’attacco gli era arrivato dall’ex consigliera Cesarina Baracca, ma anche da altri esponenti mentre il consigliere del M5Stelle Teveri ha ritenuto coerente la posizione di Cavatorta. Baracca invece ha insitito nel voler capire da che parte stava il sindaco. Ad ogni modo quasi tutti gli interventi si sono posizionati sull’idea che la Direzione doveva rimanere a San Matteo anche per i forti investimenti effettuati. A difesa di Dosolo ha parlato un consigliere di minoranza, Carlo Azzi, rispondendo agli attacchi di due precedenti interventi di Cesare Bologni e dell’avvocato Beltrami riguardo i possibili disagi conseguenti allo spostamento di una dirigenza, giustificabile oltretutto per la stragrande maggioranza di studenti residenti a Dosolo e Pomponesco rispetto a Viadana e San Matteo.

Pure Perteghella, che aveva chiesto il Consiglio Comunale aperto, ha spiegato che probabilmente era preferibile lasciare le cose come stavano. La decisione alla fine spetterà alla Provincia rappresentata dalla consigliera con delega Francesca Zaltieri, la quale ha sottolineato alla fine la prevalenza della qualità educativa degli studenti rispetto alle rivendicazioni politiche. In margine alla riunione il vicesindaco di Dosolo Pasquali ha fatto una strenue difesa del sindaco Madeo, non accettando le insinuazioni uscite in sala e ricordando che era stato eletto con 1300 preferenze su circa 2000 elettori.

Ros Pis

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