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Sabbioneta vuole riscoprire
il giardino di Vespasiano:
sabato volume e caccia ai fondi

Lungo i viali, nel 1590, il duca fece mettere colonne in rovere, tralci di vite e gelsomini, con sculture antiche. Solo nel Seicento fu trasformato in ortaglia e le strutture che lo arredavano furono smantellate. Insomma oggi la spianata, pur affascinante, ha un volto molto meno nobile di quel che meriterebbe.
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SABBIONETA – A Sabbioneta i turisti non mancano mai: basta osservare il parcheggio d’ingresso in città, quasi sempre esaurito già attorno a metà mattina. Proprio dietro al muro che circonda il parcheggio, però, visione ideale dalle stanze di Palazzo del Giardino che dallo spazio verde retrostante del quale stiamo per parlarvi prende il nome, si trova una spianata che è l’oggetto dei desideri e il fulcro del prossimo progetto di riqualificazione per Sabbioneta.

I restauri non mancano, e uno riguarda proprio Palazzo del Giardino: a tal proposito, nel 2017 l’amministrazione guidata da Aldo Vincenzi vorrebbe riportare a nuova vita pure lo spiazzo da 4mila metri quadrati circa che a fine Cinquecento, quando lo stesso Vespasiano Gonzaga lo creò per sé come spazio per il relax e la coltivazione, aveva un aspetto del tutto diverso: oggi rimangono soltanto le tre grotte a nicchia e, all’interno di quella centrale, un bacile marmoreo a conchiglia. Ma il parterre era composto da due viali che si intersecavano al centro dove era collocata una fontana, coperta da un tempietto in legno con cupola rivestita di rame. Lungo i viali, nel 1590, il duca fece mettere colonne in rovere, tralci di vite e gelsomini, con sculture antiche. Solo nel Seicento fu trasformato in ortaglia e le strutture che lo arredavano furono smantellate. Insomma oggi la spianata, pur affascinante, ha un volto molto meno nobile di quel che meriterebbe.

Il progetto di riqualificazione ha ottenuto un finanziamento da 200mila euro grazie ad un bando vinto con l’ausilio del Gal Oglio Po e l’obiettivo è giungere, nel 2017, a inserire la riqualificazione del grande giardino tra le opere pubbliche sostenibili: servono altri 200mila euro e l’occasione per sponsorizzare la raccolta fondi, di certo non semplicissima, sarà, dopo l’incontro a Mantova sui siti Unesco della Lombardia alla presenza anche del Governatore Roberto Maroni, il trasferimento a Sabbioneta, dove verranno presentati tre volumi, sui grandi giardini gonzagheschi: quello della Piccola Atene, quello di Palazzo Te a Mantova più altri radunati in un unico libro sparsi per il territorio virgiliano e non solo. Un momento in cui promuovere un’operazione economicamente pesante ma che potrebbe riportare Sabbioneta, ancora di più, indietro nel tempo, fino ai fasti in cui era la perla del Rinascimento dei Gonzaga. E i turisti, che qui non mancano mai, già si preparano a lustrarsi gli occhi…

Giovanni Gardani 

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