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Marcia della Pace, da Perugia
ad Assisi anche comprensorio
lancia il suo messaggio

“Erano in generale presenti tante scuole alla testa del corteo con i rispettivi insegnanti - riassume Damiano Chiarini che ha guidato la comitiva Casalasca per Persona Ambiente - e vedere tanti ragazzi in età scolastica è senza dubbio un bel segno di speranza affinché una cultura di pace possa crescere tra le nuove generazioni".
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ASSISI – La Marcia della Pace (20 km a piedi) Perugia-Assisi 2016 ha parlato, ancora una volta, anche con accento del comprensorio Oglio Po. E non solo perché i ragazzi partiti dal comprensorio sono finiti pure in una ripresa del Tg 3 Regionale in un’intervista dedicata agli Amici di Emmaus. Questo è il meno: il senso dell’iniziativa, infatti, è molto più profondo e acquista un significato ancora maggiore in considerazione dei tempi cupi che il mondo sta vivendo.

Poco meno di 150 persone sono partite, con tre pullman e trascorrendo una notte sul Lago Trasimeno, da Piadena (una cinquantina i pellegrini raccolti da Emmaus), da Casalmaggiore (anche qui 50 persone con il gruppo Persona Ambiente in testa) e da Viadana e Guastalla (una quarantina di partecipanti). In tutto, da Perugia ad Assisi, si sono mossi in 75mila mila, o almeno questo è il dato fornito dalla stampa, anche se gli organizzatori parlano di più di 100mila persone. Un successo, insomma.

Dalla zona Oglio Po, oltre alle associazioni già citate, erano presenti anche Francesco Caffelli, presidente dell’Acli Casalmaggiore, Giorgio Bianchi, vicepresidente dell’Anpi Casalmaggiore, Pierangela Cattaneo e due profughi ospitati a Casa Paola dalla Tenda di Cristo di Rivarolo del Re, il gruppo Non Solo Noi con la bottega del commercio equosolidale di Casalmaggiore con i responsabili Francesco Lunardini, Fabio Chiesa e altri volontari, alcuni studenti del Polo Romani a titolo privato, da Viadana il gruppo Noi Ambiente e Salute con Luigi Gardini, da Guastalla e dal Casalasco l’associazione Un bambino per amico con tanti con tanti ragazzi e la referente locale Matilde Chiarini, mentre una maestra di Dosolo ha portato, nella sfilata, un cartello inneggiante la pace realizzato dai bambini della scuola primaria del comune mantovano.

“Erano in generale presenti tante scuole alla testa del corteo con i rispettivi insegnanti – riassume Damiano Chiarini che ha guidato la comitiva Casalasca per Persona Ambiente – e vedere tanti ragazzi in età scolastica è senza dubbio un bel segno di speranza affinché una cultura di pace possa crescere tra le nuove generazioni. Nell’attuale contesto di egoismi e chiusure, dove si insinua l’idea distruttiva che “la guerra è inevitabile” è giusto essere pronti a lanciare messaggi di pace ogni volta si renda necessario. Le alternative infatti esistono e vanno promosse a più livelli con azioni quotidiane, non violente, di educazione, di accoglienza, inclusione e solidarietà. E ancora di cooperazione, dialogo e riconciliazione, rispettando la diversità e favorendo convivenza, economia solidale e lavoro dignitoso. Credo sia più che mai doveroso ricordare che anche l’articolo 11 della Costituzione Italiana dice testualmente: “L’Italia ripudia la guerra”. E’ giusto non scordarselo mai”.

Giovanni Gardani 

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