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Roviaro, il primo intervento
di minichirurgia del luminare
di Bozzolo compie 25 anni

Col tempo, come riportato dal Corriere, quella tecnica denominata in termine medico lobectomia toracoscopica venne considerata come intervento di prima scelta per il tumore al polmone. Non solo: Giancarlo Roviaro, in questo modo, rivoluzionò anche la chirurgia toracica in senso più generale.
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Nella foto il professor Roviaro in una foto del 1991

BOZZOLO – Anche il Corriere della Sera pochi giorni fa ha celebrato quello che nell’articolo è stato a ragione definito come “un primato tutto italiano”. Proprio così, perché era l’ottobre 1991 quando per la prima volta, proprio in Italia, a Milano per la precisione, venne eseguito il primo intervento di mini-chirurgia polmonare. Un quarto di secolo, dunque, per una rivoluzione in campo medico che ha fatto epoca, nonostante la vicinanza nel tempo.

Quello che non tutti forse sapevano, ma che il Corriere giustamente ha riportato nell’articolo di Antonella Sparvoli dedicato all’inserto Salute, è che questo grande progresso si deve al professor Giancarlo Roviaro, oggi primario di Chirurgia all’Istituto Auxologico di Milano e che già nella città meneghina operava. Ma che ha dimora a Bozzolo, in pieno comprensorio Oglio Po. Nell’ottobre del 1991 il professor Roviaro assieme alla sua equipe eseguì presso l’Ospedale San Giuseppe di Milano il primo intervento al mondo con una tecnica mininvasiva: nel dettaglio si trattava dell’asportazione di un intero lobo polmonare in toracoscopia, ossia con l’esplorazione visiva eseguita tramite una sonda endoscopica e senza bisogno di incisioni sul torace.

Col tempo, come riportato dal Corriere, quella tecnica denominata in termine medico lobectomia toracoscopica venne considerata come intervento di prima scelta per il tumore al polmone. Non solo: Giancarlo Roviaro, in questo modo, rivoluzionò anche la chirurgia toracica in senso più generale, dato che a quel punto erano sufficienti tre piccole incisioni al torace, che avrebbero garantito, proprio perché non troppo invasive, un miglior decorso post-operatorio al paziente. Come per tutte le rivoluzioni, anche quella del professor Roviaro venne criticata aspramente all’inizio, poi però il tempo diede ragione all’illustre professionista, che nel 2013 vinse infatti l’Ambrogino d’oro, una delle più alte onorificenze assegnate dal comune di Milano. Roviaro, con questa rivoluzione, ha portato il nome di Bozzolo, il suo paese, nel mondo. E continua a farlo, dopo quasi 5mila interventi toracoscopici, a 25 anni da quella storica prima volta.

G. G. 

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