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Confiteor, la parabola del
figliol prodigo è andata
in scena a Pomponesco

Una sceneggiatura ben allestita e interpretata da Beppe Pasotti che conduce il racconto utilizzando simboli significativi, come il costumi in bianco e nero, l'orsachiotto e le rose lanciate per terra, la giacca indossata al rovescio
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POMPONESCO – Non c’era la folla delle grandi occasioni ma quei pochi che hanno vinto  la pigrizia e la tentazione di andare verso spettacoli meno impegnativi sono stati  pienamente appagati. Nella chiesa di Pomponesco è andata in scena la rappresentazione del Confiteor allestito da una compagnia bresciana che già si era messa in luce nella chiesa bozzolese di S.Pietro con molta più partecipazione. L’evento si sarebbe dovuto tenere nella magnifica piazza di Pomponesco se il clima, come ha spiegato il sindaco Pino Baruffaldi presente all’evento, non avesse consigliato il trasferimento all’interno della chiesa.

Ambiente più consono se non altro per la trama dello spettacolo che racconta la parabola evangelica del Figliol Prodigo con i suoi tormenti, la vita dissolutoria, il pentimento e il ritorno a casa. Tutto con una sceneggiatura ben allestita e interpretata da Beppe Pasotti che  conduce  il racconto utilizzando simboli significativi, come  il costumi in bianco e nero, l’orsachiotto e le rose lanciate per terra, la giacca indossata al rovescio, le maschere  sulla nuca delle ballerine sino all’effetto straordinario delle grandi fiammate verso il cielo. L’unico appunto è relativo alla non facile percezione delle frasi pronunciate dall’attore per l’effetto eco causato dalle volte molto alte della chiesa che hanno disturbato l’acustica.

Rosario Pisani

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