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Parco del Liceo, 1300
firme per dire no
al taglio degli alberi

Tra le firme molte sono quelle dei docenti del plesso scolastico Romani, evidentemente non interessati ad avere qualche posto auto in più a fronte del taglio degli alberi, molte quelle del mondo sportivo, del mondo dell'associazionismo e politico locale.
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CASALMAGGIORE – Sono 1300 le firme raccolte dalla rete dei negozi amici della città dei bambini e dalla Pro Loco cittadina per salvare il Parco del Liceo dai lavori (previsti dal PUT) che vedranno la drastica riduzione degli alberi posti in fregio a via Porzio (che, secondo l’amministrazione verranno poi ripiantumati). Firme bypartisan, raccolte dai negozianti che hanno voluto, insieme al comitato spontaneo nato a difesa del Parco, dire no al taglio delle piante (sane, anche secondo il CFP) per fare spazio ad un parcheggio e ad una strada di collegamento tra via Porzio e via Marconi.

Tra le firme molte sono quelle dei docenti del plesso scolastico Romani, evidentemente non interessati ad avere qualche posto auto in più a fronte del taglio degli alberi, molte quelle del mondo sportivo (da Andrea Devicenzi a Fausto Desalu, tanto per citarne alcune), del mondo dell’associazionismo e politico locale. Le firme verranno consegnate nei prossimi giorni in comune da un rappresentante dei commercianti che hanno raccolto il dissenso attorno al progetto.

“E’ un numero considerevole – spiegano gli estensori dell’appello – che consegneremo all’amministrazione che ne farà quel che crede. Speriamo ancora che quel pezzo di parco possa essere salvato e riqualificato. Non ci interessa che le essenze possano essere poi ripiantumate in ugual numero. Quelle piante hanno i loro anni e sono vive e il parco è un polmone verde, il più esteso, all’interno della città. Chiediamo che l’amministrazione ripensi ad altre possibilità che non prevedano il sacrificio di alberi”.

Nelle prossime settimane dovrebbe essere presentato il Piano Urbano del Traffico dall’amministrazione a guida di Filippo Bongiovanni in Consiglio Comunale. Poi vi sarà spazio per le osservazioni e le proposte di modifica. Un percorso tutto in salita dunque quello di chi vuole che il Parco del liceo resti così com’é e venga riqualificato ed abbellito, magari con l’ausilio degli stessi ragazzi dell’istituto geometri che sorge a fianco. “Chiediamo – concludono i sostenitori del no al taglio – che possa essere fatto un lavoro di tutela che avrà tutto il nostro sostegno. Non è tardi per ripensarci”.

Nazzareno Condina

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