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Giuseppe Guarino (ARCES):
"Calabria, presto non ci
resteranno che i cavalli"

”La sensazione è che tra un pò non ci rimarranno altro che i cavalli per gli spostamenti anche perchè attualmente per arrivare sulla costa ionica calabrese non rimangono che i pullman con viaggi che durano oltre 14 ore”

VIADANA – A Viadana e in tutto il territorio casalasco è molto fitta la rappresentanza di emigrati calabresi. Gente che salita al Nord negli anni passati è riuscita a crearsi una posizione considerevole occupandosi in special modo nella costruzione di case attraverso importante imprese edili. Ovviamente non si vive solo di lavoro e per la gente del Sud era importante riuscire a scendere periodicamente nelle Regione di provenienza per ritrovare l’affetto dei famigliari. Pratico e veloce l’uso del trasporto aereo che univa ad esempio la vicina città di Parma con l’aereoporto di Crotone. Adesso, come comunica il resposabile dell’Arces di Viadana Giuseppe Guarino tutto questo non potrà più avvenire in quanto a giorni, esattamente dal 31 ottobre l’aereoporto di riferimento il S.Anna di Capo Rizzuto chiuderà i battenti per una crisi economica. “Desidero avvertire i miei conterrane – spiega Guarino – che il nostro scalo di riferimento chiude per fallimento. Fallimento dovuto sicuramente ad una politica disastrosa, di scarsa attenzione verso un territorio fatto di bellezze incomparabili dove per contrasto vi è una scarsa attenzione alle infrastrutture di collegamento aumentando cosi ancora di più il divario Nord Sud”. Guarino, che è crotonese, fa anche riferimento al mega progetto del ponte sullo stretto di Messina facendosi specie che a nessuno venga in mente di sistemare prima il collegamento tra Lombardia, Emilia e resto d’Italia con la Calabria. ”La sensazione è che tra un pò non ci rimarranno altro che i cavalli per gli spostamenti anche perchè attualmente per arrivare sulla costa ionica calabrese non rimangono che i pullman con viaggi che durano oltre 14 ore”.

Rosario Pisani

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