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Alla scoperta della nostra età del bronzo: una storia ancora viva con gli Anghinelli

Il tema dell’incontro, come ha precisato Arnaldo Zaffanella presentando gli ospiti, prendeva spunto dal recente ritrovamento di un “sito archeologico pluristratificato” risalente all’età del bronzo fra Quattrocase e Casalbellotto.

Nella foto un momento della serata

CASALBELLOTTO (CASALMAGGIORE) – Serata di grande valore storico-culturale quella di venerdì sera a Casalbellotto. Come annunciato, le Associazioni “Quattrocase è viva”, “Casalbellotto insieme” e “Oltrefossa” hanno organizzato un incontro con la presenza dei Fratelli Anghinelli, noti archeologi e profondi conoscitori della storia del nostro territorio.

Il tema dell’incontro, come ha precisato Arnaldo Zaffanella presentando gli ospiti, prendeva spunto dal recente ritrovamento di un “sito archeologico pluristratificato” risalente all’età del bronzo fra Quattrocase e Casalbellotto. Infatti i Fratelli Anghinelli hanno diffusamente parlato della vita delle popolazioni nell’ “età del bronzo” (1500-1300 a.C.) nella zona del casalasco viadanese, mettendo in relazione il recente ritrovamento con quanto già scoperto in particolare a Fossacaprara, a Sabbioneta, a Commessaggio o nel viadanese, per citare i ritrovamenti più significativi.

“Conoscere gli spostamenti dei nostri antenati, cosa cacciavano (e quindi la fauna presente più di tremilacinquecento anni or sono) e cosa mangiavano, come erano le terramare e perché le costruivano vicine a corsi d’acqua, come le abbandonavano nel periodo invernale per riabitarle nel periodo estivo, e come tale civiltà di cui Sergio Anghinelli ha illustrato le ceramiche, le armi, le suppellettili, sia improvvisamente scomparsa, ecco: conoscere tutto questo ha significato aggiungere un tassello importantissimo alla conoscenza del nostro territorio” spiegano gli organizzatori.

Erano presenti alla conferenza anche il Sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni, i Consiglieri comunali Pierfrancesco Ruberti e Alessandro Rosa e il grande appassionato di archeologia Brunivo Buttarelli, senza dimenticare il folto pubblico che gremiva la saletta dell’”Associazione Casalbellotto insieme” e ha seguito con attenzione tutta la relazione applaudendo la chiarezza e la profondità della relazione degli Anghinelli. Alla fine Costantino Rosa è intervenuto sottolineando che la scelta del tema derivava anche dal fatto che la localizzazione del ritrovamento costituiva un elemento unificante per le tre frazioni di Casalbellotto, Quattrocase e Fossacaprara, auspicando ulteriori iniziative culturali in comune.

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