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Centralissima, buona la prima: c'é voglia (comunque) di musica in città

Hanno esordito i casalaschi Niente di Personale (Marco Goi, Michele Veneziano, Luca Bernardi, Tommaso Frassanito, Nicola Maestri), presentando Pillole, la loro ultima fatica. Un album essenziale, dai tratti minimalisti

kickCASALMAGGIORE – C’è voglia di musica. Eseguita dal vivo, con pochi effetti scenici. Musica, allo stato puro. Centralissima –  rassegna musicale al bar Centrale di Casalmaggiore – ha colto nel segno. Non tanto in quanto a pubblico (una cinquantina di persone tra va e vieni, forse era prevedibile ve ne fosse qualcuna in più, ma alla prima va più che bene) ma in quanto a capacità organizzative, intraprendenza (hanno organizzato tutto i ragazzi, dalla ricerca dei gruppi agli sponsor, dalla parte grafica a quella promozionale) nell’avvilente panorama locale. Resta Cappella, qualche festa, qualche iniziativa estemporanea e poco altro, per chi vuole ascoltare esibizioni dal vivo nel casalasco. Poche le occasioni per tanti ragazzi che musica la fanno (sul serio) per potersi esibire e farsi conoscere. Qualche ovvio – per essere la prima e per essere la grande sala del Caffé Centrale non propriamente un auditorium – problema di regolazione dei suoni. Hanno esordito i casalaschi Niente di Personale (Marco Goi, Michele Veneziano, Luca Bernardi, Tommaso Frassanito, Nicola Maestri), presentando Pillole, la loro ultima fatica. Un album essenziale, dai tratti minimalisti (a partire dalla splendida immagine di copertina) in cui i testi (interessantissimo Michele Veneziano, una vena poetica non comune la sua) hanno una funzione descrittiva notevole e la musica (difficile inquadrarla, visto che si nutre di vari generi con sonorità ‘progressive’, british pop, indie, rock) è una delle più interessanti scoperte degli ultimi tempi. Schegge, ricordi, rapporti, viaggi, racconti a tratti onirici e in altri realistici, figli di una poetica moderna ricca di figure e rimandi qualche volta non immediati ma fruibili. Intensi racconti, e disegni abbozzati per fare entrare chi ascolta nelle loro vite senza addentrarsi troppo in elucubrazioni inutili ma lo stesso osservandone quasi come fosse un corto, i pensieri. Un’ora di musica, la loro, prima di dare spazio al secondo gruppo. Bella scoperta i bresciani Kick, un lounge dalle tinte tetre e ipnotiche il loro ottimamente retto dalla voce di Chiara Bernardini e dalla chitarra elettrica di Nicola Mora e da Giorgio Presti alla parte elettronica. Lounge, trip hop, dark rock. Neppure la loro di musica avrebbe bisogno di definizioni: in alcuni tratti – nelle sonorità della chitarra elettrica – un rimando ai The Cure (un po’ più disperati, tetri ed angoscianti), in altri un trip hop dalle sonorità particolari, uniche. Di grande impatto emotivo, senza dubbio. C’è voglia di musica a Casalmaggiore. Organizzata, fatta ed eseguita da giovani. Sì, Centralissima ha colto nel segno: una ventata d’aria fresca, di poetica e di note in una città che boccheggia, soprattutto per chi è giovane (ed anche un po’ meno, quantomeno non vecchio nell’animo) ed ama ascoltare.

Nazzareno Condina

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