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Vescovo Napolioni non lascia
indietro i più piccoli: cresime
in prima persona a Villastrada

Al termine della Santa Messa, che ha visto la presenza anche delle suore brasiliane dell’ordine Serve di Maria del Cuore di Gesù, Monsignor Napolioni ha incontrato presso l’Oratorio le persone che desideravano parlare e conoscerlo personalmente.

VILLASTRADA (DOSOLO) – Una chiesa restaurata e portata ad uno splendore abbagliante, piena di candidi stucchi, angioletti appesi e tralci di rose attaccate alle pareti così perfetti che sembravano sprigionare profumo. In più nove tra ragazzi e ragazze da cresimare. Quali ragioni più di queste per attirare la massima autorità diocesana in un paese di poche centinaia di residenti qual’è Villastrada di Dosolo?

Della grande opportunità si è reso interprete il parroco don Stefano Zoppi nel ringraziare per la presenza Monsignor Vescovo Antonio Napolioni, che a sua volta, ammettendo che “la nostra è una Diocesi molto lunga”, ha promesso che non avrebbe lasciato che quella rimanesse la prima e l’ultima volta del suo passaggio. “Ci incontreremo ancora nel cammino della vostra crescita spirituale” ha detto Monsignor Napolioni, accompagnato come sempre dal segretario monsignor Flavio Meani rivolgendosi ai giovani cresimati. Ragazzi e ragazze chiamati per nome uno ad uno per ricevere l’olio sulla fronte con accanto i padrini e le madrine forse più emozionati di loro.

In chiesa tutti i banchi erano occupati da parenti, conoscenti e semplici parrocchiani. Tra loro anche il vicesindaco di Dosolo Uber Pasquali. Un piccolo ma ben amalgamato coro ha accompagnato con le note dell’organo l’intera celebrazione. Il Vescovo, da pochi mesi arrivato a Cremona e proveniente dalle Marche, dove svolgeva il ruolo di semplice prete, riesce a coinvolgere i fedeli per il suo eloquio semplice e popolare lontano da schemi accademici che allontanano l’ascolto. Al contrario, riesce a raggiungere le persone con parole che coinvolgono. “Volevo parlarvi di questa chiesa, di questi ragazzi che si accostano al sacramento cresimale e della mia prima venuta qui da voi ma stamattina ho letto un articolo sui giornali che mi ha fatto riflettere. Mi riferisco a quella ragazza di 14 anni che a Londra ha voluto farsi ibernare. Forse lei non ha creduto abbastanza al Vangelo e non si è resa conto che chiudendo gli occhi per sempre lei andava a trovarsi in Paradiso altro che frigorifero! Il mondo agli occhi di Dio non muore mai e si rigenera. Non lo dico perchè l’ho letto sui libri ma perchè lo vediamo nelle persone ogni giorno”.

Durante il momento più importante della cerimonia, il Vescovo ha rimproverato un fotografo che si era piazzato tra lui e i fedeli. “Non si metta qua davanti. Le foto sono importanti ma ora sto dialogando con i ragazzi di fronte a me” ha detto con la franchezza e il tono diretto che gli è tipico. Al termine della Santa Messa, che ha visto la presenza anche delle suore brasiliane dell’ordine Serve di Maria del Cuore di Gesù, Monsignor Napolioni ha incontrato presso l’Oratorio le persone che desideravano parlare e conoscerlo personalmente.

Ros Pis

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