Cronaca
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Listone, puliti parco Romani e Oglio Po. J'Accuse durissimo contro la politica

Numerosi passanti si sono fermati per ringraziarci. La politica casalasca è distante dal cittadino, preferisce rimanere rintanata nel palazzo piuttosto che scendere fra i cittadini e sporcarsi le mani per dare un contributo al bene della comunità.

CASALMAGGIORE – Dopo la muraglia di via dei minatori del Belgio e il fossato attiguo al cimitero di Casalmaggiore i dinamici ragazzi del Listone vanno all’attacco di due luoghi tristemente noti per l’incuria e l’abbandono, il parcheggio dell’Ospedale e il parco del Liceo Romani, salito quest’ultimo al rango della cronaca per la raccolta firme (1300) in sua difesa dopo che il nuovo PUT ha previsto la riduzione dell’area di 700 metri quadri per dare spazio ad un parcheggio.

Un’azione di tipo politico quella dei giovani (con loro anche il fondatore del Listone, Carlo Sante Gardani, giovane anch’egli in spirito), contro la logica di una città “Immobile, assopita, quasi in coma”. Una risposta forte, fatta con il tempo ed il lavoro dedicato gratuitamente alla città. Un ‘J’accuse’ durissimo contro una maniera di non agire di chi, dentro ai palazzi, perde progressivamente contatto con la realtà.

“Tutti conoscono la favola della rana che viene bollita così lentamente da non avere la forza di saltare fuori dalla pentola: così sta avvenendo a Casalmaggiore. Una città immobile – spiegano – assopita, quasi in coma. Siamo ragazzi di massimo 25 anni eppure, nella nostra breve memoria, non ricordiamo di aver mai assistito ad una simile mortificazione della città e del vivere quotidiano. Ci siamo lentamente adattati ad un degrado che non ci appartiene e che la politica, negli ultimi anni, a parte sporadiche eccezioni, non è stata in grado di affrontare e per questo motivo ha finito con accettarlo. Come giustamente ha osservato qualcuno, non è stata l’acqua calda a uccidere la rana, ma il suo lento adattarsi ad una situazione non naturale. Noi non vogliamo fare la sua fine: siamo solo ragazzi, è vero, ma viviamo a Casalmaggiore e nelle sue frazioni, siamo fieri della nostra terra e delle nostre radici, siamo fieri di essere casalaschi.

Questa mattina abbiamo deciso di dare un ulteriore segno concreto della nostra contrarietà ad una politica vecchia e distante, in grado di dare solo risposte parziali e sommarie senza saper risolvere veramente i problemi che attanagliano la comunità: così accade per il PUT, che prevede di asfaltare l’unico “polmone verde” della città perché degradato piuttosto che riqualificarlo, così accade, ancora, per l’ospedale Oglio Po, in mancanza di una azione politica efficace a difesa del nostro importantissimo presidio ospedaliero, devono essere i cittadini a muoversi tramite comitati. Potremmo andare avanti, ed in altre occasioni sicuramente lo faremo, ma oggi vogliamo raccontarvi cosa abbiamo fatto.

La mattina di Domenica 27 Novembre 2016, noi ragazzi de “Il Listone – la comunità che dialoga”  abbiamo deciso di provvedere in prima persona a risolvere alcune problematiche che si protraggono da diverso tempo. In primo luogo, dopo aver ricevuto l’autorizzazione a procedere da parte del Direttore medico Dott. Rosario Canino, abbiamo ripulito il parcheggio dell’ospedale Oglio Po, anche per dare un segnale di reale interessamento nei confronti del nostro presidio in vista del Consiglio comunale di Martedì 29 Novembre. Dopo circa due ore di lavoro, abbiamo voluto concentrare la nostra azione sul Parco del Polo Romani. Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto segnalazioni concernenti la pericolosità, per pedoni e ciclisti, delle strade del parco  dipendente dalla scarsa pulizia. Armati quindi di rastrelli e pale, oltre che del prezioso aiuto del Signor Pietro Palazzotto, intervenuto col soffione, abbiamo tirato a lucido i sentieri del parco e approfittando dell’occasione lo abbiamo ripulito dai rifiuti e dal degrado generale.

Questa elementare iniziativa di civiltà non è che un piccolo passo lungo un più grande cammino che  ci impegniamo a intraprendere verso la riqualificazione del Parco del Polo Romani. I numerosi passanti che si sono fermati per ringraziarci e congratularsi con noi per un così semplice ma concreto gesto, da un lato ci hanno fatto pensare a quanto tali problematiche siano reali e debbano essere affrontate, dall’altro a quanto ormai distante dal cittadino sia la politica casalasca, che preferisce rimanere rintanata nel palazzo piuttosto che scendere fra i cittadini e sporcarsi le mani per dare un effettivo contributo al bene della comunità.

Non passerà molto tempo prima che le persone comincino a rifiutare la retorica politica e a guardare con maggiore interesse chi veramente dimostri di essere non “al di sopra” ma “a fianco” dei cittadini. Citando de André: “ Voi non avete fermato il vento, gli avete fatto perdere tempo”.

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