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Bozzolo, il consiglio dice no alle nozze coi fichi secchi con Rivarolo

Ne la sindaca e neppure i suoi assessori hanno ceduto e la discussione si ripeterà nelle prossime sedute convocate per il 10 e 17 dicembre dove si cercherà di far valere i sette voti della maggioranza sufficenti ad approvare l’Unione

BOZZOLO – Occorreranno altre due sedute consiliari (sempre di sabato per conciliare gli impegni di tutti gli assessori ) prima che Bozzolo riesca ad andare a nozze con Rivarolo attraverso l’Unione Terre dei Gonzaga. Ieri infatti la maggioranza ha raccolto otto voti, insufficenti per far passare lo Statuto contestato da tutta la minoranza che ha votato no, ad esclusione di Pieluigi Marcante. Dalla prossima seduta dovrebbero bastare sette voti a favore per far passare il progetto ma su questo dettaglio sarebbero già pronti in busta i ricorsi al Tar. Secondo Sergio Nardi e Nicola Scognamiglio infatti il sindaco o chi presiede la seduta non avrebbe diritto di voto. Se cosi fosse nemmeno i sette voti che la segretaria comunale Gorini ritiene sufficenti a far passare l’ordine del giorno, ripetuti per due sedute consecutive, potrebbero servire a superare uno scoglio che in effetti appare invalicabile alla luce delle sentenze ricordate dalle opposizioni. Senza parlare del terremoto che accadrebbe se questa norma del regolamento dovesse essere applicata per tutte le votazioni fin qui espletate. Incomprensibile, sempre secondo gli avversari, come Bozzolo possa unirsi con Rivarolo ben sapendo che saranno nozze con i fichi secchi. Rivarolo (in sala era presente la vicesindaca Mariella Gorla) è alle prese con un forte contenzioso finanziario e per il personale causa l’uscita da Foedus e le regole che adesso Bozzolo vorrebbe imporre nel regolamento per Terre dei Gonzaga costituirebbero una mazzata terribile per chi si trovasse un giorno nelle stesse condizioni. Nardi e Scognamiglio in sostanza hanno chiesto di togliere le clausole sulle penali da versare in caso di recessione dall’Unione, valutando il danno creato in presenza di contributi ricevuti e da restituire. Nella richiesta di modifica anche il preavviso di sei mesi piuttosto che 18 indicato nel regolamento contestato. Ma ne la sindaca e neppure i suoi assessori hanno ceduto e la discussione si ripeterà nelle prossime sedute convocate per il 10 e 17 dicembre dove come si diceva, si cercherà di far valere i sette voti della maggioranza sufficenti ad approvare l’Unione. Il Consiglio comunale di Rivarolo Mantovano invece si riunirà il 13 dicembre per l’approvazione del medesimo statuto che non avrà difficoltà a passare in considerazione del peso della loro maggioranza. Il rebus rimane per Bozzolo cui rimangono ancora due appuntamenti per riuscire nell’impresa. Al termine del Consiglio Comunale la sindaca Cinzia Nolli ha convocato i giornalisti nel suo ufficio per una breve quanto inedita conferenza stampa. Evidente il desiderio di fissare per bene i particolari della sua posizione riguardo la ferrea volontà di entrare in Unione con Rivarolo. “Ci sono dei seri vantaggi che ho elencato durante la seduta e se siamo giunti a questa decisione è per il bene della nostra comunità a cui da ottobre arriveranno contributi attraverso i bandi cui parteciperemo con Rivarolo”. Meno chiara invece la scelta di condizionare le prossime amministrazioni ponendole di fronte ad una scelta che potrebbe non essere condivisa da chi siederà sulla poltrona di sindaco tra pochi mesi. Nessuna spiegazione invece per quanto riguarda il recesso delle convenzioni con Foedus e la rinuncia ad Eridanus verso cui prima della decadenza di Torchio tutti avevano aderito senza riserve. Al contrario massima certezza sul funzionamento dell’alleanza con Rivarolo e chi le ha fatto notare come anche i matrimoni più solidi abbiano sempre dei rischi dietro la porta la sindaca ha cosi risposto “Io sono sposata da trent’anni e sono persino in comunione dei beni”.

Rosario Pisani

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