Commenta

Radiofficina, la voce ai giovani
passa anche da qui: Romani
e Santa Chiara in prima fila

Radiofficina, questo il nome dell’iniziativa, ha vissuto una sorta di numero zero proprio mercoledì mattina presso l’Open Innovation Campus di fabbricadigitale a Casalmaggiore, con il laboratorio dedicato a una classe dal Polo Scolastico Romani e ad una classe della Fondazione Santa Chiara.

CASALMAGGIORE – Conoscere la radio, nella sua derivazione più tecnologica, quella del web radio; conoscere uno dei media da sempre più affascinanti, nonostante la concorrenza della tv e dei nuovi linguaggi della comunicazione. E’ questo il progetto promosso dal comune di Casalmaggiore all’interno del bando regionale “L@ Voc& ai Giovani” che, come è stato dimostrato, ha visto più ramificazioni e molte vie di sviluppo.

Radiofficina, questo il nome dell’iniziativa, ha vissuto una sorta di numero zero mercoledì mattina presso l’Open Innovation Campus di fabbricadigitale a Casalmaggiore, con il laboratorio dedicato a una classe dal Polo Scolastico Romani, la 3° B Itis nella fattispecie, e ad una classe della Fondazione Santa Chiara, la 2° B Operatore Meccanico. Partner dell’iniziativa è stata Rc29, storica radio del comprensorio Oglio Po, che ha portato a Casalmaggiore Francesca e Alessandro Gardenato, fratelli originari di Desenzano del Garda che però con Rc29, che ha sede a Viadana, collaborano da tempo. Responsabile del progetto è Maurizio Toscani, mentre erano presenti per il comune di Casalmaggiore l’assessore alla Cultura Pamela Carena e l’esperta in bando di Reindustria Lara Cavalli.

Il primo incontro di mercoledì è stato più che altro conoscitivo e ai ragazzi è stato chiesto perché fossero interessati dal progetto: piano piano, nella serie di otto momenti pensati per ciascuna delle due classi, i giovani studenti apprenderanno nozioni su speakeraggio radiofonico e giornalismo, arrivando poi a ideare e portare avanti in proprio una web radio. Tutti gli incontri si terranno presso l’Open Innovation Campus, inaugurato non più tardi di un mese fa e dedicato a questi progetti giovani e tecnologici. L’intenzione, in ogni caso, è di andare oltre le singole otto puntate previste, perché come Toscani ha spiegato, qualora la web radio dovesse partire e ingranare, sarà poi compito degli stessi studenti portarla avanti.

Oltre ai professori del Romani e di Santa Chiara era presente anche Guido Tosi, che proprio del polo scolastico casalese è tutor aziendale. Come è stato rimarcato, infatti, queste iniziative possono anche essere considerate una sorta di ponte tra mondo della scuola e del lavoro: e chissà che tra i ragazzi impegnati non si nasconda davvero un futuro speaker o deejay radiofonico…

Giovanni Gardani 

© Riproduzione riservata
Commenti