Cronaca
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L'emergenza Sanfelice e cosa cambia per gli studenti, almeno fino a Natale

"In merito al Sanfelice - ha spiegato il sindaco di Viadana Giovanni Cavatorta - ci sono diversi problemi che si ripercuotono su Viadana e come amministrazione dobbiamo affrontare mettendoci a disposizione anche se ne siamo vittime noi stessi".

VIADANA – Trecento studenti da sistemare e 14 aule da ricavare in altrettanti ambienti. Non è uno scherzo quello che sta accadendo a Viadana dove è stata dichiarata l’inagibilità dell’Istituto Sanfelice per il rischio di distacco di parti di intonaco e strutture leggere. E’ vera emergenza quindi anche perché non si conosce la data di quando la situazione potrà tornare alla normalità. Certamente le imminenti vacanze natalizie potranno servire a guadagnare tempo. E infatti l’ordinanza che sancisce la sospensione arriva sino al 22 dicembre.

Dopo di che a gennaio si valuterà se i lavori probabilmente eseguiti saranno ritenuti sufficienti a garantire l’incolumità di tutte le persone che utilizzano la struttura, ovvero docenti, dirigenti, personale ausiliario e soprattutto gli studenti che da lunedì cambieranno orario e luogo di frequenza. Non più lezioni la mattina ma di pomeriggio sfruttando gli spazi che il Liceo metterà a disposizione concedendo le proprie aule quando gli altri ragazzi frequentanti avranno terminato le loro ore di lezione. Oltre ad un cambio di abitudini va preso in considerazione il problema dei trasporti in attesa che il servizio pubblico riesca a cambiare gli orari dei propri tragitti. Nel frattempo dovranno essere i genitori a farsi carico della questione e la cosa non è che sia di facile attuazione. Non per nulla già diversi pareri negativi e disagi sono stati sottolineati dalle famiglie degli studenti improvvisamente coinvolti in questa inattesa emergenza.

“In merito al Sanfelice – ha spiegato il sindaco di Viadana Giovanni Cavatorta – ci sono diversi problemi che si ripercuotono su Viadana e come amministrazione dobbiamo affrontare mettendoci a disposizione anche se ne siamo vittime noi stessi: stiamo impegnandoci in questi giorni e ore congiuntamente alla dirigenza dell’Itc e ai tecnici provinciali per trovare una soluzione il meno disagevole possibile per il problema trasporti e utilizzo palestre perché il Sanfelice farà educazione fisica il pomeriggio nella palestra maggi e quindi  le società sportive che fanno lì gli allenamenti saranno in difficoltà. Purtroppo questa situazione di crisi ci è capitata addosso senza preavviso. La Provincia doveva a nostro parere gestirla meglio e con tempistiche concordate dal momento in cui hanno avuto notizie in merito. Auspichiamo che agisca il prima possibile con interventi il più possibile risolutivi”.

Ros Pis

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