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Sanfelice, Barzoni parla agli
studenti: "Dovrete abituarvi
alla scuola al pomeriggio"

Intanto mercoledì sera è stata convocata una nuova assemblea all'auditorium Gardinazzi tra Barzoni e genitori. Saranno presenti anche gli amministratori della Provincia di Mantova e forse anche il presidente Morselli.

VIADANA – Sarà un Natale pieno di pensieri e preoccupazioni quello della dirigente dell’Istituto Sanfelice di Viadana la cui posizione in questo momento non è certo invidiabile. Alle prese con rischio di crolli, cambi di Istituto, pulman che non si trovano e studenti smarriti e poo disponibili. Maria Teresa Barzoni ieri alle 13,30 ha tenuto quella che aveva definito la prima lezione nel nuovo plesso dopo aver lasciato che ragazzi del Liceo lasciassero le aule.

In effetti è stato un lungo discorso che la dirigente, in lunga pelliccia avorio, ha rivolto ai suoi ragazzi dentro la palestra “che adesso sarà solo nostra a dispetto delle associazioni che ne reclameranno l’utilizzo. La situazione riguardo la nostra scuola è molto complessa ed è difficile individuare una soluzione a breve termine” ha sostanzialmente detto rivolgendosi ai circa trecento studenti, in via Vanoni. La Preside ha avuto espressioni molto dure per il modo con cui in questo Paese viene garantita la sicurezza. Salvo poi trovarsi con scuole crollate e bambini sotto le macerie. “Io mi auguro che voi cresciate con una mentalità differente riguardo il senso di responsabilità con cui proteggerci gli uni e gli altri” ha rimarcato prima di arrivare a parlare in concreto di cosa succederà da adesso in avanti.

“Vi dovete abituare a sovvertire le vostre abitudini e quindi studiare al mattino per venire a scuola al pomeriggio” (essendo la mattina l’Istituo occupato dai liceali, ndr) ha spiegato al microfono la Preside che prima aveva fatto un completo resoconto sulla vicenda. Barzoni in sostanza ha raccontato di aver ricevuto il 5 dicembre soltanto una relazione tecnica, effettuata a maggio, in cui si indicavano zone della scuola ad alto e altissimo rischio crolli. “ Si tratta di parte di intonaci che potrebbero staccarsi dal solaio e che potrebbero avere un peso per chilogrammo dai 3 ai 70 chili, quindi in grado di uccidere delle persone. Non è detto che accada e da qui a giugno potrebbe scendere nemmeno una briciola. Ma Io non sono un ingegnere e non mi occupo di strutture. Il mio dovere è quello di garantire la sicurezza di chi viene a scuola e per questo ho imposto che li dentro non ci si possa più rientrare fin che qualcuno non mi firma una carta con cui si assuma ogni responsabilità”.

Nella relazione sono evidenziate zone colorate in maniera diversa dove il blù, il rosso e il giallo indicano situazioni di pericolo differenti sino a quella in cui si obbliga a scappare fuori tutti. La Preside ha anche confessato di aver scritto direttamente al Prefetto dalla quale ha ricevuto la risposta circa la necessità di spronare chi di competenza a svolgere i lavori in fretta. “Ma sappiamo tutti come vanno queste cose e che non basteranno poche settimane o qualche mese per allestire il cantiere. Per questo ci dovremo adottare di caschetti e percorsi obbligatori con cui raggiungere i locali che rimarranno agibili tipo la segreteria. Le lezioni invece le dovremo svolgere qui tutti i pomeriggi chiedendo di organizzarvi in tal modo”. Dopo aver chiesto comprensione e pazienza ai ragazzi è stato distribuito un questionario per particolari esigenze da esporre.

E’ venuto fuori poi il problema dei trasporti pubblici nei confronti dei quali si tenterà di trovare accordi non semplici da raggiungere. Barzoni ha persino ipotizzato di poter richiedere un servizio a noleggio dei pulman a carico delle Istituzioni locali se non proporre anche il rimborso degli abbonamenti non utilizzati. I ragazzi sono poi usciti con le proprie impressioni confrontandole con quelle delle famiglie a casa. Da quanto emerso padri e madri ora dovranno trovare una soluzione per portare i ragazzi a scuola e per questo vorranno chiedere ausilio alle Iatiituzioni. “Per me non era male l’idea di Federici (consigliere comunale del Pd) di installare dei container” aveva detto una mamma fuori dalla scuola. Una proposta respinta e sbeffeggiata dalla Preside domandandosi dove sarebbero stati collocati, “In piazza, sulla torre o chissà dove?”.

Intanto mercoledì sera è stata convocata una nuova assemblea all’auditorium Gardinazzi tra Barzoni e genitori. Saranno presenti anche gli amministratori della Provincia di Mantova e forse anche il presidente Morselli. A tal proposito, sulla questione è intervenuto anche il sindaco Giovanni Cavatorta: “Ho sentito il presidente Morselli per cercare di capire cosa intende fare la Provincia per alleviare il più possibile il gravissimo disagio provocato dallo spostamento nella sede del Liceo Maggi e in orario pomeridiano delle lezioni del Sanfelice. Una soluzione prospettata potrebbe essere quella di intervenire nel più breve tempo possibile su una parte circoscritta dell’edificio, renderla agibile il prima possibile e in quel momento dislocare le restanti classi nelle aule libere (sottolineo libere) del plesso di piazzetta orefice per ritornare quanto prima alla frequenza mattutina, questo è l’obiettivo principale”.

“La Provincia – prosegue il primo cittadino di Viadana – sta contattando l’Apam per predisporre le necessarie variazioni agli orari delle corse. Come amministrazione comunale abbiamo fatto una riunione presente l’assessore Piccinini con società sportive che usufruiscono della palestra maggi al pomeriggio e che non avranno più, per ora, la possibilità di utilizzarla. Va sottolineata la grande disponibilità pur nel disagio che hanno giustamente evidenziato a cercare di trovare una soluzione condivisa. Dopo una analisi interna delle diverse alternative non ne sono risultate molte praticabili ma abbiamo prospettato alcune soluzioni che si stanno approfondendo e che possono alleviare il danno”.

Rosario Pisani

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